"Questo parcheggio non s'ha da fare!"
Le motivazioni sono tante e riguardano sia aspetti di natura economica che ambientale.
Sappiamo già che questo progetto prevede costi altissimi (33 mln di euro), che si tradurranno in soste a pagamento molto care (ad oggi 3 euro all'ora, ma i prezzi potranno aumentare senza vincoli), per benefici scarsi: poco più di 400 posti auto.
Sul piano della tutela ambientale c'è un'alta probabilità di perturbazione del deflusso delle acque superficiali e dell'andamento della falda sotterranea, con conseguenti disagi di alluvionamento e un possibile rischio di contaminazione del sottosuolo a seguito di sversamenti accidentali di idrocarburi in fase di cantiere o direttamente dagli autoveicoli in sosta.
C'è inoltre il rischio che a causa degli scavi il terreno limitrofo ceda e si destabilizzino alcuni edifici. Si rende quindi necessario un piano di monitoraggio da concordare con i privati prima dell'inizio del cantiere con le ipotesi di intervento (variabile che potrebbe far salire ulteriormente i costi!)
Il disagio del cantiere che durerà anni sarà a carico delle persone che abitano e lavorano in zona ma soprattutto dei ragazzi e degli insegnanti delle scuole adiacenti.
Il Park Vittoria si afferma come opera anacronistica rispetto a tutte le città contemporanee che stanno ripensando gli spazi urbani in favore della mobilità dolce (percorsi ciclabili e pedonali) a discapito dell'auto. Solo ponendo al centro la persona e non l'automobile, metterai a disposizione mezzi di trasporto comodi, economici ed ecologicamente sostenibili.
Tutto ciò che contribuisce a portare le auto all'interno del centro storico è contro la nostra visione di città.
Soluzioni alternative esistono. Bisogna prendere posizione oggi.
Non c'è più tempo.

