Treviso Civica sugli incontri dell’assessore Camolei: la volontà degli elettori va rispettata

Undici mesi fa ha vinto il centrosinistra. Nessuna geometria variabile per l’amministrazione: Treviso Civica prende posizione sulle recenti mosse dell’assessore Camolei.

La nostra lista ribadisce la necessità di tenere fede alla compagine risultata vittoriosa dalle elezioni amministrative dello scorso giugno e stigmatizza con fermezza eventuali aperture e interlocuzioni alle forze di opposizione che, come è giusto che sia nel rispetto dei rispettivi ruoli, devono contrastare alla luce del sole l’attività della maggioranza possibilmente in modo costruttivo e attento alle esigenze della collettività. Di seguito il comunicato inviato alla stampa sulla vicenda.

L’assessore Camolei faccia chiarezza a se stesso e ai cittadini che non hanno votato lui, ma la coalizione Treviso Bene Comune.

Le recenti dichiarazioni agli organi di stampa in cui l’assessore Paolo Camolei difende il metodo che lo porta a convocare incontri privati con esponenti dell’opposizione all’amministrazione comunale sono politicamente confuse e avvilenti nei riguardi dei cittadini andati al voto e della maggioranza che sostiene la giunta di Treviso, in cui siede l’assessore.

Per prima cosa lo si è sentito vagheggiare di incontri per riunire “una sorta di fronte dei volenterosi civici” per il superamento di barriere ideologiche e di casacca.
Ma che cosa intende l’assessore con ‘civici’ quando prova a riunire esponenti di vecchi partiti come la Lega o, peggio, di nuovi partiti di centro rappresentati da persone che hanno semplicemente cambiato casacca? Che cosa c’entra questo con movimenti, idee e programmi concreti di civici e liste civiche?

Se l’assessore vuole battere la strada di una forte unione civica, ha nella sua stessa maggioranza ben tre liste civiche (Treviso Civica, Impegno Civile e Per Treviso) con cui discutere e lavorare per un più efficace coordinamento e un nuovo soggetto politico civico unitario. Se invece il suo discorso mira ad un orizzonte nazionale, crediamo sia un’attività di cui ci si debba occupare a tempo pieno, e consigliamo quindi all’assessore di fare una scelta rinunciando al suo impegno locale per uno a livello nazionale, per il quale gli facciamo i migliori auguri.

In secondo luogo lo si è sentito accusare alcune componenti della maggioranza di averlo criticato “perché pensano alle casacche ideologiche, alle poltrone” e non, come lui,” alle cose concrete”.
Ma le cose concrete che il ruolo dell’assessore richiede sono la convocazione di incontri in vista di “nuove aggregazioni di centro”? E per quale scadenza elettorale o fine programmatico?

Sembrerebbe quasi che ad occuparsi non di cose concrete ma di creare “nuove casacche da far indossare a qualcuno per occupare poltrone” sia proprio l’assessore, che si rivolge nella sua ricerca al di fuori della maggioranza consiliare.

L’assessore Camolei ha poi anche accennato ad un paragone politico tra la situazione nazionale e quella locale per giustificare i suoi movimenti politici. Ricordiamo all’assessore che il governo nazionale in carica, costituito per la criticità della situazione, non è passato attraverso il voto degli elettori, mentre il nostro governo locale è stato votato sulla base di un chiaro programma di coalizione sostenuto da partiti e liste – anche se in effetti l’assessore non si è presentato come candidato davanti agli elettori offrendo loro la possibilità di capire i suoi ragionamenti politici.

Questo pressapochismo politico denota una mancanza di rispetto per il programma elettorale che i cittadini hanno votato nemmeno un anno fa, e suscita anche dei dubbi sul tipo di lavoro che l’assessore compie all’interno dell’amministrazione: lavora per il mandato di fiducia che gli è stato conferito da questa maggioranza o per un mandato che vorrebbe autoconferirsi nel futuro della nostra città?
L’unica cosa su cui l’assessore ha le idee chiare è la ricerca dell’allargamento del consenso.

Siamo d’accordo. Siamo tutti, nella maggioranza, alla ricerca di un allargamento del consenso, noi di Treviso Civica per primi in quanto espressione larga di cittadini e non di partiti politici. Ma riteniamo che il consenso vada guadagnato per le cose concrete che questa amministrazione sta facendo e farà nei cinque anni di governo amministrativo, portando a compimento il programma votato dai cittadini, e non per macchinose operazioni di redistribuzione di idee e casacche ideologiche.

Invitiamo quindi l’assessore Camolei a far chiarezza una volta per tutte prima di affrontare altri impegni amministrativi.

Treviso, 16 maggio 2014

Simone Battig  per il gruppo consiliare Treviso Civica.
Maria Buoso per la lista Treviso Civica

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