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TREVISO È UNA CITTÀ BELLISSIMA

LA LETTERA AI TREVIGIANI DI FRANCO ROSI,

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI TREVISO

Franco Rosi e Giovanni Manildo

Care Trevigiane, Cari Trevigiani,

Treviso è una città bellissima che, anche grazie a tutti voi, mantiene caratteristiche uniche in Italia. Molte persone che arrivano come turisti ce la invidiano e se ne innamorano.

La scarsità di finanze pubbliche colpisce però anche la nostra Amministrazione. Ciò nonostante stiamo spendendo i soldi con grande attenzione.
A mio avviso a livello locale gli amministratori devono riuscire a superare le logiche di partito, lasciando le polemiche ed approcciando i temi con la voglia di costruire, con l’attenzione maggiore a ciò che unisce più che a ciò che divide.

Bisogna collaborare con il territorio che deve avere un rapporto continuo con gli amministratori. Ci siamo impegnati per mantenere i nostri tesori: verde ed acque, ma ci dobbiamo impegnare di più nel risolvere il tema delle fognature.

Siamo intervenuti in Via Sarpi per ridurre gli allagamenti ed ora dobbiamo completare l’opera nelle altre zone della Città. Abbiamo cominciato a rivedere l’illuminazione pubblica, significa anche maggiore sicurezza, sicurezza che dobbiamo garantire anche nelle strade.
I figli e le loro scuole, l’aiuto a chi è portatore di handicap o che vive situazioni di debolezza e tutti i nostri anziani, che per anni hanno lavorato, devono essere al centro delle nostre attenzioni.
Dobbiamo riconsegnare ai nostri figli una Treviso migliore di quella che hanno lasciato i nostri genitori.
Impegniamoci tutti insieme.

Lettera di Franco Rosi pubblicata sul primo numero del giornalino W Treviso – Luglio 2017. Franco Rosi è stato eletto in Consiglio Comunale nel 2013 ed appartiene al gruppo consiliare Treviso Civica.
E’ stato eletto Presidente del Consiglio Comunale nella prima seduta, raccogliendo il consenso di maggioranza e di minoranza.

PALAZZO DEI TRECENTO HA APERTO AI TURISTI

SUBITO UN BUON SUCCESSO

PER L’INIZIATIVA PROMOSSA DAL NOSTRO FRANCO ROSI

Palazzo dei Trecento

La Sala Consiliare di Palazzo dei Trecento a Treviso

La proposta di Treviso Civica e del nostro Presidente del Consiglio Franco Rosi si è concretizzata: Palazzo dei Trecento è da questo fine settimana una nuova attrazione turistica di Treviso.

Così il più importante edificio civile della Treviso medievale svestirà finalmente la sua apparenza di palazzo del potere, maestoso e impenetrabile, da ammirare solo dall’esterno, rivelando invece a cittadini e turisti tutta la bellezza delle sue sale e delle opere in esse contenute. In questa prima fase sperimentale, Palazzo dei Trecento sarà visitabile ogni sabato e domenica dalle 14.30 alle 18fino a fine marzo. Il biglietto intero costa 5 euro e si applica a tutti i maggiorenni residenti fuori dai territorio comunale, mentre la visita è gratuita per minorenni, trevigiani DOC, disabili e loro accompagnatori, docenti e ricercatori. Inoltre, è previsto un biglietto a tariffa ridotta (3 €) per comitive, over 65 e studenti universitari. Il pacchetto Musei Civici + Palazzo dei Trecento costerà invece 8 € complessivi.

Nel primo weekend di sperimentazione, senza pubblicità né promozione. già un centinaio di turisti hanno approfittato della nuova offerta culturale: «È stato un buon test, sono soddisfatto» dice Franco Rosi, «ora puntiamo a crescere e migliorare. È solo l’inizio, una prima fase di assestamento, gestita anche grazie al personale di appoggio ai musei. Palazzo dei Trecento è il simbolo di Treviso, tutti lo vedono ma pochi lo conoscono davvero: e invece testimonia i grandi fasti della Città nell’epoca comunale». Presto l’offerta si arricchirà con libretti informativi in quattro lingue e mostre a tema di sicuro interesse. Intanto, le scolaresche che lo richiedano possono già accedere gratuitamente a dei veri e propri consigli comunali simulati, condotti proprio dal nostro Franco Rosi, per meglio comprendere “dal vivo” il funzionamento delle istituzioni cittadine. La prima lezione di Educazione Civica Live si è svolta lo scorso lunedì, davanti a una classe dell’Istituto Canossiano di Treviso.

Il palazzo venne costruito intorno al 1217 e porta il nome dei “Trecento” perché ospitava il Maggior Consiglio, formato appunto da trecento cittadini, per metà appartenenti al ceto nobiliare e per metà a quello del popolo. Il salone è alto 12 metri, le sue pareti sono decorate con gli stemmi degli antichi podestà e con magnifici affreschi di varie epoche in quella inferiore. Squarciato nel tragico bombardamento aereo del 7 aprile 1944, il Palazzo vide la sua miracolosa rinascita grazie ad una formidabile operazione di raddrizzamento e restauro, ingegneristicamente inedita, tanto da divenire il simbolo della resurrezione stessa di tutta Treviso.

Prima dell’apertura al pubblico, è stato risolto anche l’ultimo nodo, quello legato all’accesso dei visitatori disabili: le carrozzine potranno infatti raggiungere le sale di Palazzo dei Trecento direttamente dalla Prefettura, che ha messo a disposizione ascensori e bagni opportunamente attrezzati.