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Rientro delle tele a San Teonisto

RIENTRO DELLE TELE A SAN TEONISTO

Il Comune di Treviso e Fondazione Benetton Studi e Ricerche raggiungono un obiettivo importante per la vita culturale della città: da lunedì 15 gennaio sarà possibile trovare ricollocate nella loro originaria sede della chiesa di San Teonisto diciannove capolavori che un tempo adornavano le pareti dell’edificio.

La chiesa di San Teonisto, posta proprio accanto alla grande basilica di San Nicolò, è un piccolo grande gioiello di Treviso. Recentemente restaurata, intende diventare una tappa imprescindibile nell’itinerario di bellezza nella nostra città.

IL RIENTRO DELLE TELE A SAN TEONISTO

Grazie alla convenzione trentennale tra il Comune e Fondazione, sono state restaurate e restituite a San Teonisto diciannove delle ventidue tele salvate dalla sottrazione napoleonica. I quadri, a seguito degli ingenti danni occorsi dopo il bombardamento del 7 aprile 1944, furono trasportati presso il Museo di Santa Caterina. Mancano alla collezione originaria tre opere che non appartengono più al Comune di Treviso, tra le quali “Le Nozze di Cana” di Paolo Veronese, conservata a Palazzo Montecitorio a Roma.

Le tele furono commissionate nel secolo XVII dalle monache benedettine che gestivano il convento e la chiesa di San Teonisto a illustri pittori dell’epoca:

Giacomo Lauro, Carletto Caliari, Matteo Ingoli, Bartolomeo Scaligero, Pietro della Vecchia, Ascanio Spineda, Alessandro Varotari detto il Padovanino, Matteo Ponzone, Paolo Veronese e Antonio Fumiani.

Il consigliere di Treviso Civica SOSSIO VITALE, in qualità di presidente della prima commissione “Cultura e Finanza”, è intervenuto per apportare una modifica importante alla delibera: prendendo spunto da un’osservazione della consigliera Zanussi, ha inserito un emendamento per dar modo di organizzare per la cittadinanza le visite guidate alla chiesa di San Teonisto in modo permanente, anche dopo il termine degli eventi organizzati da Fondazione Benetton.

PROGRAMMA DEGLI EVENTI CON FONDAZIONE BENETTON

In occasione del rientro delle tele a San Teonisto, la Fondazione ha preparato un ricco menù culturale per riscoprire quest’ingente patrimonio artistico:

Sabato 13 gennaio 2018 ore 11:30 – Chiesa di San Teonisto → cerimonia del tradizionale taglio del nastro seguita da un momento musicale: Stefano Trevisi al clavicembalo Anna Tonini al flauto traverso interpreteranno le musiche di Bach

Da lunedì 15 a sabato 20 gennaio alle ore 18:00 → visite guidate seguite, alle ore 19:00, da in breve concerto per pianoforte, in collaborazione con il Conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto, con musiche di Chopin, Brahms, Beethoven, Clementi, Shubert, Haydn, Debussy, Schumann, Haydn e Liszt.

Nomi prestigiosi faranno da Cicerone per le visite guidate:

  • Elisabetta Gerhadinger, conservatrice Musei civici di Treviso;
  • Luca Majoli, Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso;
  • don Paolo Barbisan, direttore dell’Ufficio Diocesano per l’arte sacra e i beni culturali;
  • Marta Mazza, direttrice Museo Nazionale Collezione Salce;
  • Eugenio Manzato, storico dell’arte.

PRENOTAZIONI

L’ingresso ai concerti è gratuito. Per le visite guidate di Fondazione Benetton, la prenotazione è obbligatoria:

TELEFONO → 0422 5121

MAIL → [email protected]

AMMINISTRARE TREVISO: QUAL È LA NOSTRA VISIONE?

IL NOSTRO CONTRIBUTO ALL’AMMINISTRAZIONE DI TREVISO:

OBIETTIVI RAGGIUNTI E AMBIZIONI ANCORA VIVE

piazza santa maria dei battuti

Amministrare Treviso comporta responsabilità, determinazione, studio e visione.

Qual è la nostra visione nell’amministrare? Riportare il Comune al centro, ad essere protagonista e non più mero spettatore delle scelte che altri soggetti operano in città.

Il recupero degli spazi pubblici abbandonati da anni, dai locali presenti sotto il cavalcavia (recupero spesso dimenticato) al recupero dell’ex caserma Piave, alla sistemazione e successiva assegnazione di circa 200 alloggi comunali, alla riqualificazione di alcune piazze cittadine, sono solo alcuni esempi del nuovo corso che l’amministrazione ha avviato da circa quattro anni.

La stessa decisione di riprendere in mano l’amministrazione degli immobili comunali, affidandola ad un soggetto diverso da quello che li aveva gestiti in precedenza, è la dimostrazione più evidente della voglia di tornare “in cabina di regia”, e ciò in aperta discontinuità con le amministrazioni precedenti, più inclini al far amministrare ad altri che al gestire in prima persona.
La storia dell’affidamento ad un soggetto privato della gestione del teatro comunale insegna.
Ciò naturalmente non per un velleitario protagonismo fine a se stesso, ma per rispondere nella misura migliore alle richieste dei cittadini ed ai loro bisogni.

Amministrare con responsabilità significa anche sviluppare una forza attrattiva nei confronti sia degli altri enti locali che di tutte le associazioni che operano sul territorio, con razionalizzazione di costi e risparmi di energie.
La collaborazione con Fondazione Benetton per la progettazione dell’area “Prato della Fiera”, la stazione unica appaltante per l’acquisto di forniture, voluta da questa amministrazione e sorta grazie al lavoro degli uffici comunali, ne sono una dimostrazione lampante.

Amministrare con determinazione implica la consapevolezza dei propri mezzi e delle proprie capacità.
L’ottima riuscita dell’Adunata nazionale degli Alpini così come l’impegno profuso per riportare a Treviso una grande mostra, che è risultata essere la più visitata a livello nazionale in termini di spettatori, sono altri esempi della capacità organizzativa che questa amministrazione ha messo in campo.

Amministrare con visione vuol dire anche progettare una città che guarda al futuro ed alle nuove generazioni, cercando di dare loro un ambiente migliore di quello che abbiamo noi.
Per questo motivo il Comune ha provveduto a stanziare in bilancio ben €100.000,00 per le piantumazioni di nuovi alberi, già avviate quest’anno. È stato inoltre predisposto il regolamento per la gestione del verde sia pubblico che privato, che mancava nel nostro Comune.

Certo vi sono ancora tante cose da realizzare ma è forte la consapevolezza di essere in grado di portare a termine il mandato conferitoci dagli elettori che, non dimentichiamolo, è stato un mandato per far compiere a Treviso una svolta significativa.
La città è cresciuta sia nella consapevolezza dei propri mezzi e delle proprie aspirazioni sia in termini di cittadinanza attiva, dal controllo di vicinato alla condivisione dei vari momenti di democrazia partecipata che l’amministrazione ha messo in campo. Perché Treviso is open!

UN’ANALISI DEL BILANCIO DEL COMUNE DI TREVISO

COME È CAMBIATA LA POLITICA CITTADINA IN QUESTI 4 ANNI?

SOSSIO VITALE LO SPIEGA CONTI ALLA MANO

Mostra degli impressionisti

Siamo nell’ultima fase di governo della città e ci apprestiamo ad approvare l’ultimo bilancio della prima era “post Lega” a Treviso: molto si è fatto in termini di discontinuità con l’amministrazione precedente ed altro ancora bisogna fare, ma non è questo il momento di annunciare gli impegni futuri.

Piuttosto è il momento di fare una riflessione sull’allocazione delle risorse e su come ciò rappresenti ed esprima un chiaro ed esplicito indirizzo politico di un’Amministrazione.

È infatti l’allocazione delle risorse economiche l’unica cartina al tornasole che rivela quali siano gli interessi tutelati, la direzione politica ed in un’unica parola l’anima di una giunta e di un’amministrazione: i conti valgono più di qualsiasi dichiarazione da parte di chi è alla guida dell’amministrazione.

Nel corso del mandato molto si è fatto nel campo culturale, sia a livello di coinvolgimento delle varie realtà istituzionali e non operanti sul territorio che di finanziamento. Inserisco tra i finanziamenti “culturali” anche i grandi interventi economici stanziati sulle infrastrutture: dal museo Bailo a Santa Caterina.

Questi investimenti hanno reso possibile la realizzazione delle mostre organizzate da Linea d’Ombra che certamente hanno avuto un riscontro eccellente per la città, i suoi abitanti e per le altre categorie economiche che hanno beneficiato di flussi turistici di cui non si aveva più memoria da circa venti anni (330.474 visitatori finali, che hanno reso “Storie dell’Impressionismo” la mostra più visitata dell’anno in Italia).

Certamente uno sforzo maggiore in termini di finanziamento del settore cultura va fatto: esso può e deve essere un volano importante sia per l’economia cittadina, crea posti di lavoro e accresce il livello culturale dei cittadini.

La I commissione consiliare, all’unanimità, ha chiesto un incremento di €100.000,00 dei fondi stanziati per la cultura, ed attendiamo fiduciosi lo stanziamento in bilancio, dopo aver ricevuto in consiglio comunale i ringraziamenti dell’assessorato di reparto.

Altresì non è possibile ignorare la necessità di un finanziamento nel settore “umano”: troppo pochi i dipendenti comunali addetti ai musei ed alle biblioteche di Treviso, così come è necessario investire nella ricerca di una figura professionale in grado di rilanciare il complesso museale di Santa Caterina con il riallestimento dei percorsi museali e delle opere di proprietà del Comune spostate nei depositi per consentire l’allestimento della mostra di Linea d’Ombra.

Un forte investimento va fatto anche nella promozione pubblicitaria del nostro grande patrimonio culturale: se è vero che la pubblicità è l’anima del commercio, dobbiamo investire nella comunicazione delle ricchezze storico-artistiche e naturali che contraddistinguono il nostro territorio, e ciò soprattutto se crediamo nell’opportunità di candidare la città di Treviso quale Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2020.

Altre risorse, a mio parere, vanno allocate per finanziare interventi di messa in sicurezza del territorio, con completamento degli interventi eseguiti nel corso del mandato nel settore idrogeologico, per troppi anni dimenticato dalla precedente amministrazione. L’instabilità metereologica ed i frequenti rovesci temporaleschi, in anni precedenti hanno arrecato grave danno ai cittadini ed è quindi necessario il completamento delle opere idrauliche e non iniziate da questa amministrazione, con la messa in sicurezza soprattutto di quei quartieri della città che hanno subito allagamenti importanti.

Avv. Sossio Vitale
Presidente della I commissione consiliare “Bilancio, cultura ed attività produttive” del comune di Treviso