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SOFT AND FURIOUS: IL BASEBALL CHE FA COMUNITÀ

AL GESCAL SONO NATI I SOFT AND FURIOUS

LA SQUADRA DI BASEBALL CHE FA COMUNITÀ

Soft & Furious

i Soft & Furious in trasferta a Latisana

Da qualche tempo, ve ne abbiamo già parlato, il progetto Fare Comunità di LaEsse si sta dedicando ai quartieri di Selvana e Fiera. Il progetto intende radunare tutte le forze attive che costituiscono in tessuto sociale di un quartiere, costruire un dialogo, individuare percorsi condivisi e, infine, FARE COMUNITÀ.

Negli incontri di Fiera e Selvana abbiamo conosciuto le volontarie dello Spazio Donna, attivisti del Noi e dell’Azione Cattolica, gli scout Agesci, la Civiltà dell’Acqua, i genitori di OltreFiera, la Pulperia che organizza il Festival Anthropica, l’Istresco Treviso e l’allenatore dei SOFT AND FURIOUS. Un momento: chi diavolo sono i Soft and Furious?

È presto detto: qualche mese fa, un signore innamorato del baseball, tecnico federale, una figura fondamentale nella crescita del suo sport nella Marca negli anni ’80, è costretto per motivi familiari a tornare al Villaggio Gescal. Il Villaggio Gescal, per chi non lo sapesse, è quella zona di edilizia popolare a Fiera, accanto alle scuole Ciardi, dove ogni sabato mattina si svolge il Farmer’s Market.

Il tecnico del baseball, il signor Giancarlo, vede un manipolo di ragazzini bighellonare, accanto al campo sportivo del Gescal. E fa quello che Ino e Cadamuro fecero nel 1968 al quartiere San Paolo con la Tarvisium, o quello che fece Giovan Battista Padoan negli anni 70 con la Polisportiva Santa Bona: li richiama a sé, insegna loro uno sport, crea dal nulla una società.

Primo passo: nome e simbolo. Loro oggi sono i Soft and Furious, i conigli che giocano a baseball con le carote. Secondo passo: i valori. Lealtà, educazione, curiosità, voglia di imparare, impegno assoluto, fratellanza, dedizione alla squadra. Terzo passo: costruire questa squadra. Sono partiti in 6, all’inizio di maggio. Oggi sono 22 bambini di età compresa tra i 9 e i 12 anni, di ambo i sessi, di tutte le nazionalità. I loro supporter sono principalmente i genitori dell’associazione Oltrefiera, ma sono destinati a crescere. E lo scorso 6 giugno si sono tutti organizzati per andare a giocare in trasferta la prima partita di baseball della loro vita a Latisana, dopo appena 5 settimane di allenamenti. Hanno perso, ma solo nel punteggio.
Gli allenamenti sono il martedì, il mercoledì e il venerdì al campo Gescal, dalle 17:00 alle 19:00; sono gratuiti, per adesso, e la stagione del baseball è appena cominciata: è uno sport che dura tutta l’estate. Ad ogni allenamento, la comunità di genitori italiani, kosovari, indiani, africani cresce e stringe legami.

I Soft and Furious FANNO COMUNITÀ, sono ancora alla ricerca di strutture ufficiali e dignitose, ma già tutta Treviso tifa per loro. E come dice Giancarlo: L’IMPORTANTE È CREDERE IN SE STESSI!