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CITTADELLA DELLA SALUTE: CONCENTRIAMOCI SUL FATTORE UMANO

LA NUOVA CITTADELLA DELLA SALUTE A TREVISO: OLTRE ALLE STRUTTURE COSA C’È?

L’ATTENZIONE DI ZAIA & BENAZZI PER PERSONALE E STRUMENTAZIONI RESTA INSUFFICIENTE

Cittadella della Salute Treviso

Sabato 17 giugno si è posata la prima pietra della nuova Cittadella della Salute. A distanza di 11 anni dall’approvazione del primo documento preliminare (ancora burocrazia), l’imponente project financing da 250 milioni di euro targato Zaia-Benazzi ha preso il via.

L’inaugurazione del nuovo polo sanitario trevigiano è prevista per il 2023. Per allora, tra Ca’ Foncello e Sant’Antonino, sorgeranno 10 ettari di nuove strutture; un parco di 5 ettari; forse, un nuovo polo di Medicina dell’Università di Padova presso l’ex Vetrelco. Ci saranno 200 ambulatori e 29 nuove sale operatorie. Non è previsto invece un solo posto letto in più rispetto all’attuale Ca’ Foncello.

Alla cerimonia era presente anche il Sindaco Giovanni Manildo, che ha consegnato a Zaia una lettera, redatta insieme ai residenti, con tutte le preoccupazioni legate al vertiginoso aumento di traffico previsto con la nuova struttura nella rotonda della Chiesa Votiva e a Sant’Antonino, e proponendo al contempo un tavolo di confronto sul tema della grande viabilità; Benazzi e Zaia hanno allargato le braccia, come a dire:

“non vi va mai bene niente”.

L’atteggiamento di Benazzi e Zaia non sorprende: la Regione si è dimostrata in questi anni, in tema di Sanità, molto attenta al fattore immobiliare (a volte anche fallendo, come testimonia l’Ospedale dell’Angelo a Mestre). E non parliamo solo dei cittadini che vedono il loro territorio trasformato da queste opere eccezionali. Sia ben chiaro: anche per noi le strutture sono importanti, ben vengano, ma non dobbiamo dimenticare che il fattore umano e le strumentazioni sono fondamentali in campo medico. Non possiamo sempre chiedere a medici, paramedici e infermieri di Ca’ Foncello, ad esempio, di lavorare a ritmi extracontrattuali e in condizioni non sempre facili. Come non possiamo abusare della pazienza dei cittadini nelle estenuanti attese del pronto soccorso o di alcune liste di attesa per avere la prestazione..

Costruire o rinnovare i nuovi ospedali non migliora di per sé la Sanità Veneta: sono le persone che faranno comunque e sempre la differenza. E tutto il personale ospedaliero deve essere messo nelle condizioni di svolgere la propria preziosa mansione al meglio. Non è che non ci vada mai bene niente, dunque: vorremmo vedere impegnati investimenti maggiori su strumentazioni e Fattore Umano, magari non fermando l’attenzione sempre su palazzi e cemento. Tutto qui.

VISITE OCULISTICHE GRATUITE ALL’ISRAA

OCULISTICA GRATIS A DOMICILIO:

SOLIDARIETÀ NELLE CASE DI RIPOSO DELL’ISRAA

Altro bel traguardo raggiunto dal Consigliere Comunale Sossio Vitale

visite oculistiche gratuite

Dare nuova luce a chi ci vede sempre meno. E quindi visite oculistiche gratuite in loco per gli anziani residenti nelle case di riposo ISRAA, impossibilitati a muoversi.

È questa l’iniziativa promossa dal Lions Club Treviso Eleonora Duse, che ha finanziato l’acquisto di tutta la strumentazione necessaria per visite mediche specialistiche a domicilio, anche per quelle di grande difficoltà.

A controllare lo stato di salute degli occhi dei residenti all’ISRAA sarà il dottor Paciocchi, già primario del reparto di oculistica a Oderzo, il quale ha gratuitamente messo a disposizione le sue competenze. L’iniziativa è partita nel gennaio scorso e, ad oggi, circa 200 persone che non sarebbero state in grado di rivolgersi autonomamente agli ambulatori della Ulss hanno invece ricevuto un consulto oculistico, nonché le eventuali cure necessarie. I pazienti sono stati individuati direttamente dal personale dell’ISRAA, che conta 13 medici e 70 infermieri.

Così commenta il Presidente del Club “Eleonora Duse” e nostro Consigliere Comunale Sossio Vitale, vero artefice della lodevole operazione: “Per alcuni ospiti dell’ISRAA sarebbe impensabile andare all’ospedale. Quindi abbiamo pensato di mettere a disposizione un servizio, sfruttando anche la grande disponibilità del dottor Paciocchi, che presta la sua preziosa opera del tutto volontariamente. Si tratta di visite specialistiche che spesso servono a individuare patologie importanti, come cataratte, glaucomi o maculopatie, e da lì avviare dei percorsi di cura ad hoc”.

Molto soddisfatto anche il Presidente dell’ISRAA Luigi Caldato, che ha colto al volo l’opportunità offertagli dal nostro Consigliere: “Questa è una collaborazione importantissima, che unisce due eccellenze della città. Il nostro obiettivo rimane sempre quello di prenderci cura nel migliore dei modi di anziani e cittadini“.