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calendario degli incontri

IL CALENDARIO DEGLI INCONTRI DI TREVISO CIVICA

Treviso Civica prosegue il cammino condiviso verso le prossime elezioni amministrative.

Stiamo definendo insieme il programma e i candidati  (presto online su questo sito) e abbiamo da poco diffuso la nostra Carta dei Valori: questo documento, sottoscritto già da molti, racconta chi siamo, ciò in cui crediamo e per cui vogliamo impegnarci. È l’orizzonte delle nostre azioni e del nostro programma, ma anche il nostro modo di porci in relazione con gli altri, con le persone e le istituzioni. Vi chiediamo, se non l’avete già fatto, di leggerla, e se ne condividete i principi di sottoscriverla, inviando una mail a [email protected] con oggetto “carta dei valori di Treviso Civica“.

Intanto, vi presentiamo qui il CALENDARIO DEGLI INCONTRI delle prossime settimane. Partecipare non significa solamente essere presenti: vuol dire esprimere la propria opinione, dare il proprio contributo, rimboccarsi le maniche per migliorare ciò che vi sta più a cuore a Treviso:

  • il primo incontro sarà già domani giovedì 22 febbraio alle 20:45. L’appuntamento è proprio nell’atrio di Ca’ Sugana, in muicipio, dove ci confronteremo con il sindaco Giovanni Manildo, condividendo con lui idee ed impegni per le prossime elezioni e per la campagna elettorale.
  • Il secondo appuntamento sarà alquanto insolito e particolare, e il titolo è tutto un programma: si chiama “UNA NOTTE, IN VIA PASUBIO UNA BALENA…” ed è organizzato dalla cooperativa La Esse con La notte dei senza dimora – Treviso. In via Pasubio, a Sant’Angelo, si trova il dormitorio comunale per i senza fissa dimora, che è stato uno dei primi grandi impegni/traguardi della nostra lista. Da sabato 24 a lunedì 26 febbraio i cittadini sono invitati ad incontrare, conoscere e confrontarsi con questa realtà e con chi vive per strada quotidianamente. Sabato dalle 14:30 open day fino alle 22:30, con laboratori di “dipintura”, il concerto della cantautrice Erica Boschiero, e cena in oratorio. Domenica sarà possibile fare insieme colazione, dalle 8:00 alle 12:00, sempre all’oratorio di Santa Maria del Sile. Lunedì in dormitorio, infine, una serata di confronto e scambio sul tema della marginalità, a partire dalle 20:45.
  • Il terzo sarà un incontro pubblico di chiarimento e confronto sulla nuova legge elettorale (cosa prevede, quali differenze e conseguenze rispetto al passato) in vista delle elezioni politiche: si terrà giovedì 1 marzo 2018 alle 20.45 a Palazzo dei Trecento. Questo appuntamento nasce come un servizio per tutti noi cittadini perché, come abbiamo scritto nella Carta dei Valori, sentiamo viva la responsabilità civile e politica nella costruzione del bene comune possibile per la comunità (il nostro Stato, oltre che la città). E pensiamo che il “dovere civico” del voto previsto dalla Costituzione debba trovare occasioni per crescere e affermarsi. Intervengono Fabrizio Tonello, professore di Scienza Politica all’Università di Padova e autore di numerosi saggi, e Francesco Morosini, professore a contratto di Diritto Pubblico all’Università di Venezia ed editorialista del Gruppo L’Espresso – La Repubblica. Introduce Sossio Vitale, avvocato e consigliere comunale di Treviso Civica; modera Franco Rosi, presidente del Consiglio comunale.

Vi invito tutti a partecipare ai nostri appuntamenti, perché, come abbiamo scritto nella Carta dei Valori, “siamo convinti che una città non possa prosperare se non grazie alla generosità, al coraggio e alla creatività delle persone: solamente le persone e le relazioni che esse creano possono generare futuro“.
Abbiamo bisogno di una mano per realizzare concretamente i progetti che generino il futuro di Treviso.

Grazie dell’aiuto che vorrete darci e a presto!

Maria Buoso, coordinatrice di Treviso Civica

PRATO DELLA FIERA RITORNI AD ESSERE “PRATO”

IL PRATO SARÀ UNO SPAZIO

PER OSPITARE FIERE, EVENTI E MANIFESTAZIONI

Prato della Fiera una volta

Foto storica del Prato della Fiera

Se ne sentono molte di idee su Prato della Fiera: giostre sì e giostre no, parcheggio sì e parcheggio no, interrato o in superficie e molto altro ancora.

Treviso Civica, anche attraverso le dichiarazioni della coordinatrice Maria Buoso, afferma molto semplicemente che la soluzione è nel valore originario delle parole:

Ripartiamo dal Prato, elemento millenario di aggregazione per fiere e manifestazioni, centro di un quartiere e punto di riferimento della città”.

Maria Buoso ha parlato così venerdì scorso alla conferenza di presentazione dei progetti del Workshop internazionale sul Prato della Fiera, organizzato da Fondazione Benetton Studi e Ricerche. Il Sindaco Giovanni Manildo, impossibilitato a intervenire in prima persona, ha scelto la coordinatrice di Treviso Civica per portare la voce del Comune, riconoscendo così il suo ruolo cruciale nel processo di riqualificazione urbana del Prà, che ha preso il via grazie soprattutto alla sua iniziativa. L’Auditorium di Fondazione Benetton venerdì scorso era gremito, a testimonianza del grande desiderio di partecipazione civica che anima ogni discorso intorno a Prato della Fiera.

Le idee emerse vertono allora sul recupero dello spazio e la sua rinaturalizzazione, per renderlo nuovamente centro bello della vita e delle attività, non solo per i 15 giorni di giostre, ma per tutto l’anno.
La proposta di Treviso Civica, in linea coi progetti selezionati dal comitato scientifico di Fondazione Benetton, è che il Prato torni prato, verde ed accogliente, utilizzabile da tutti per tutti e 12 i mesi. Le auto, che spesso occupano selvaggiamente il paesaggio attuale, devono trovare allora un’altra sistemazione: ci impegniamo fin d’ora a individuare soluzioni efficaci, ecologiche, funzionali.
Lo spazio riqualificato (autorevoli e non costosi esempi sono stati presentati al workshop) diventerà così un luogo più consono a grandi eventi e fiere continue, e riacquisirà centralità grazie alla piena valorizzazione della bellissima Restera e del nostro meraviglioso Sile, ad oggi orfano di un suo giardino, di un prezioso slargo naturale.

Ora è tempo di ascoltare direttamente gli abitanti del quartiere di Fiera, per valutare insieme alcune proposte che stanno già emergendo, come quella di portare al Prato manifestazioni anche importanti; insieme a chi vive il quartiere, ad esempio, possiamo ripensare le Fiere di San Luca come una vera festa dell’autunno, magari da abbinare a una kermesse cicloturistica lungo il Sile, oppure ai prodotti stagionali del nostro territorio, restituendo così al Prato la sua originale vocazione fieristica.

Il problema di individuare parcheggi alternativi che servano opportunamente tutte le esigenze dell’area (ospedale, scuole, chiesa, residenti…), ribadiamo, è una priorità da affrontare con risolutezza, prima di qualsiasi altro discorso. Ma il nuovo Prà così concepito darà a tutta la Restera una nuova luce, e permetterà a Treviso di valorizzare un gioiello dell’urbanistica italiana, finalmente: un prato, il Prato; prato in fieri, quindi, e buon lavoro a tutti.

Una nuova vita in verde per Prato della Fiera?

Fondazione Benetton presenta gli esiti dei workshop

del giugno scorso per la riconversione di Prato della Fiera

Prato-della-Fiera

Ci siamo: venerdì 21 ottobre conosceremo i risultati del workshop internazionale sul Prato della Fiera, organizzato dal 13 al 19 giugno scorso da Fondazione Benetton Studi e Ricerche, in collaborazione col Comune di Treviso.

Dalle ore 17:00 alle 19:00, presso la sede di Fondazione Benetton in via Cornarotta a Treviso, il gruppo di lavoro illustrerà “le proposte avanzate, incentrate in particolare sulle nature del luogo, le forme della città e le azioni da intraprendere per un Prato “in fieri”, sede di un processo in divenire che risponde a nuovo desiderio di socialità e a una nuova accezione di vita collettiva“, come si legge nel sito di FBSR. Saranno presenti, accanto ai tutor e ai partecipanti, il sindaco Giovanni Manildo; il direttore della Fondazione Marco Tamaro; Simonetta Zanon, coordinatrice dei workshop di paesaggio; l’architetto paesaggista svizzero Georges Descombes, autore di importanti lavori come il Parco di Lancy, la Voie suisse, il progetto di riqualificazione del fiume Aire a Ginevra; e gli altri docenti: Anna Lambertini, dell’Università di Firenze, e Luigi Latini, Università Iuav di Venezia.

Quello della riqualificazione del Prato della Fiera è stato sempre un punto cardine del programma 2013 di Treviso Civica: in un più ampio progetto di recupero della terra della nostra città, anche per il Prato avevamo ipotizzato alcuni soluzioni intelligenti. Così, la nostra Maria Buoso ha proposto a Fondazione Benetton di accendere un faro su questo luogo di valore, intervenendo poi alla conferenza pubblica che precedette il workshop di giugno.

Ognuno ha un proprio desiderio, sogno, appetito riguardo al Prato: grazie alla sua straordinaria storia e natura di spazio vuoto e insieme di incontro tra il fiume, il quartiere, la città, questo luogo non ha risposte evidenti e immediate da offrire al nostro modo di pensare gli spazi verdi, pubblici della città. […] Se ‘bene comune’ significa qualcosa, allora tutti noi cittadini – la politica, prima di tutti, deve riflettere su ciò di cui è fatto questo nostro bene comune;  quali caratteri, esigenze, funzioni, possibilità abbia; quale sia la cura adeguata e necessaria che sappia custodire Prato della Fiera per le generazioni future“.

E da allora non ha mai smesso di seguire passo per passo gli studi, le proposte, i principi che sottendono ad esse. E fa molto ben sperare, in tal senso, la dichiarazione che rilasciò al termine dei lavori proprio l’architetto Descombes:

dobbiamo adottare il paradigma lavorare con – dove le azioni umane non interferiscono dall’esterno su un qualcosa di inerte, ma partecipano, dall’interno, ai movimenti di un soggetto vivente“.

Il cambiamento sembra essere finalmente iniziato: sarà un processo lungo, perché avrà finalmente i tempi della Natura e non del cemento, ma per scoprire cosa ci riserverà il futuro non resta che ritrovarsi tutti in Fondazione Benetton il prossimo 21 ottobre alle 17:00. Siamo curiosi. E orgogliosi di partecipare ed essere motori del cambiamento di Treviso.

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