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5 PER MILLE AL COMUNE DI TREVISO: CHE FINE FANNO I VOSTRI SOLDI?

5 PER MILLE AL COMUNE DI TREVISO:

COME L’AMMINISTRAZIONE INVESTE IL DENARO DEI CONTRIBUENTI

Istituto Coletti

Uscita alunni dall’istituto Coletti ©Paolo Balanza

Ogni anno, vi viene chiesto di devolvere il vostro 5 per mille Irpef a enti impegnati per scopi sociali. Ogni anno, qualcuno di voi sceglie di devolvere il suo 5 per mille al Comune di Treviso.

Quanto riesce a raccogliere il Comune di Treviso con queste elargizioni?

Da quanto risulta dal sito dell’Agenzia delle Entrate, al Comune di Treviso sono spettati in questo 2017 poco più di 36 mila euro, quale quota versata nel 2015 da 813 contribuenti trevigiani (anno d’imposta 2014, quindi). Tale somma è stata versata nelle casse comunali lo scorso 31 maggio, interamente destinata ai servizi sociali.

Come vengono spesi i vostri soldi?

È intenzione dell’Amministrazione destinare una gran fetta di questi fondi verrà destinata all’Istituto Comprensivo Coletti, per proseguire il percorso di “promozione del benessere relazionale e per attività educative di supporto”. Le Coletti sono un istituto cruciale, che serve un quartiere molto particolare come San Liberale. È notizia della scorsa primavera che per la prima volta le Coletti hanno deciso di applicare la legge dei vasi comunicanti, dirottando la propria prima media alla succursale Bianchetti a Santa Bona.

Motivo? Pochi studenti pre-iscritti, per il 70% stranieri. E, ormai l’abbiamo imparato, integrazione fa rima con distribuzione, altrimenti si rischiano isolamento, ghettizzazione, gravi rallentamenti dell’attività didattica. La popolazione che abita Treviso Ovest è sempre più eterogenea, e le scuole che formano la società trevigiana di domani hanno bisogno di progetti intelligenti e mirati, che necessitano di fondi.

Per le altre destinazioni, il Comune è in attesa di ricevere da altri enti e associazioni conferme di attivazione di vari progetti di natura sociale: in passato sono stati finanziati doposcuola, mense di solidarietà, fondi di sostentamento al minimo vitale, sono stati elargiti contributi a singoli progetti di associazioni no-profit e parrocchie.

Il vostro 5 per mille (che, è bene ricordarlo, è un contributo obbligatorio) non viene disperso, dunque: è servito e serve ad aiutare chi ne ha bisogno. Tutto nella massima trasparenza. Se qualcuno è in ritardo con la dichiarazione dei redditi di quest’anno… ci faccia un pensierino!

AMMINISTRARE TREVISO: QUAL È LA NOSTRA VISIONE?

IL NOSTRO CONTRIBUTO ALL’AMMINISTRAZIONE DI TREVISO:

OBIETTIVI RAGGIUNTI E AMBIZIONI ANCORA VIVE

piazza santa maria dei battuti

Amministrare Treviso comporta responsabilità, determinazione, studio e visione.

Qual è la nostra visione nell’amministrare? Riportare il Comune al centro, ad essere protagonista e non più mero spettatore delle scelte che altri soggetti operano in città.

Il recupero degli spazi pubblici abbandonati da anni, dai locali presenti sotto il cavalcavia (recupero spesso dimenticato) al recupero dell’ex caserma Piave, alla sistemazione e successiva assegnazione di circa 200 alloggi comunali, alla riqualificazione di alcune piazze cittadine, sono solo alcuni esempi del nuovo corso che l’amministrazione ha avviato da circa quattro anni.

La stessa decisione di riprendere in mano l’amministrazione degli immobili comunali, affidandola ad un soggetto diverso da quello che li aveva gestiti in precedenza, è la dimostrazione più evidente della voglia di tornare “in cabina di regia”, e ciò in aperta discontinuità con le amministrazioni precedenti, più inclini al far amministrare ad altri che al gestire in prima persona.
La storia dell’affidamento ad un soggetto privato della gestione del teatro comunale insegna.
Ciò naturalmente non per un velleitario protagonismo fine a se stesso, ma per rispondere nella misura migliore alle richieste dei cittadini ed ai loro bisogni.

Amministrare con responsabilità significa anche sviluppare una forza attrattiva nei confronti sia degli altri enti locali che di tutte le associazioni che operano sul territorio, con razionalizzazione di costi e risparmi di energie.
La collaborazione con Fondazione Benetton per la progettazione dell’area “Prato della Fiera”, la stazione unica appaltante per l’acquisto di forniture, voluta da questa amministrazione e sorta grazie al lavoro degli uffici comunali, ne sono una dimostrazione lampante.

Amministrare con determinazione implica la consapevolezza dei propri mezzi e delle proprie capacità.
L’ottima riuscita dell’Adunata nazionale degli Alpini così come l’impegno profuso per riportare a Treviso una grande mostra, che è risultata essere la più visitata a livello nazionale in termini di spettatori, sono altri esempi della capacità organizzativa che questa amministrazione ha messo in campo.

Amministrare con visione vuol dire anche progettare una città che guarda al futuro ed alle nuove generazioni, cercando di dare loro un ambiente migliore di quello che abbiamo noi.
Per questo motivo il Comune ha provveduto a stanziare in bilancio ben €100.000,00 per le piantumazioni di nuovi alberi, già avviate quest’anno. È stato inoltre predisposto il regolamento per la gestione del verde sia pubblico che privato, che mancava nel nostro Comune.

Certo vi sono ancora tante cose da realizzare ma è forte la consapevolezza di essere in grado di portare a termine il mandato conferitoci dagli elettori che, non dimentichiamolo, è stato un mandato per far compiere a Treviso una svolta significativa.
La città è cresciuta sia nella consapevolezza dei propri mezzi e delle proprie aspirazioni sia in termini di cittadinanza attiva, dal controllo di vicinato alla condivisione dei vari momenti di democrazia partecipata che l’amministrazione ha messo in campo. Perché Treviso is open!

LAVORI PUBBLICI: UN PROBLEMA DI METODO

ROSI E VITALE RISPONDONO A CALESSO E CHAIBI:

‹‹LA CRITICA AL METODO VA ESTESA A TUTTI GLI ASSESSORI DELLA GIUNTA››

E MANILDO CORRE AI RIPARI

Franco Rosi Sossio Vitale

Come si legge sulle pagine della Tribuna di Treviso del 19 ottobre, il Presidente del Consiglio Comunale Franco Rosi e il capogruppo di Treviso Civica Sossio Vitale sono entrati nella disputa di questi giorni, che riguarda il metodo adottato dalla Giunta Comunale in merito al nuovo piano triennale di interventi pubblici, approvato senza consultare prima la maggioranza.

Se da una parte Franco e Sossio condividono le critiche mosse dai colleghi Luigi Calesso (Impegno Civile) e Said Chaibi (SEL), dall’altra osservano però come la mancanza di dialogo tra Giunta e coalizione non sia un problema limitato al solo Assessor Michielan:

“La presa di posizione di Calesso e Chiabi è condivisibile. Quello che non si capisce è perché possa valere per un assessore, Michielan, e non per tutti. Sarà bene che durante i vertici di maggioranza in cui si discute della programmazione dell’attività futura, si discuta di tutti. Anche degli assessori che fanno riferimento a chi ora protesta (ovvero gli assessori Franchin e Cabino, rispettivamente di Impegno Civile e SEL, ndr). “Le osservazioni che hanno mosso Calesso e Chaibi non sono sui contenuti, ma sul metodo che non funziona. Ma allora se molte vicende le si apprendono dalla stampa, si sollevi una questione al’interno della maggioranza. Il problema è il metodo, non altro”.

Manildo è nel frattempo corso ai ripari, convocando una riunione d’urgenza di tutta la maggioranza. Riunione che si profila fondamentale per l’equilibrio e il futuro di Treviso Bene Comune. Non è ammissibile parlare prima di partecipazione, e poi non coinvolgere nemmeno le persone che compongono la coalizione in decisioni cruciali per tutti i trevigiani. Nessuno va escluso.