Programma 2013

20 azioni concrete del Programma 2013 download pdf

Quando l’idea di futuro diventa l’ideale di tutti.
Abbiamo messo in agenda 20 priorità, da realizzare insieme a voi, ascoltandovi.
Abbiamo voluto ridare vita alla nostra città, riscoprire il bene della solidarietà, restituire nuove speranze e spazi di vita ai nostri figli, tornare ad amare la natura, essere pionieri di un’altra economia che sappia dare ad ognuno la dignità del proprio lavoro.

Treviso Civica vuole:

Economia
responsabile

e
lavoro

  1. Favorire iniziative imprenditoriali che andranno a creare nuovi posti di lavoro qualificati; incentivare lo sviluppo di nuove occupazioni artigianali anche destinando ad esse aree dismesse;

  2. valorizzare l’economia rurale creando e favorendo l’insediamento di parchi agroalimentari di nuova concezione, lo sviluppo di aziende agricole biologiche e l’apertura condivisa di orti urbani in città come integrazione del reddito delle
    famiglie;

  3. attivare al massimo la ricerca e l’utilizzo degli aiuti dell’UE a favore delle città intelligenti, delle aree metropolitane e dell’adeguamento energetico degli edifici
    creando nell’amministrazione comunale il necessario ufficio che svolga l’indispensabile lavoro quotidiano di collettore di risorse e progetti; adoperarsi  inoltre per lo sviluppo della futura città metropolitana PATREVE (Padova
    Treviso Venezia);

  4. fare dell’arte, della cultura e del turismo un volano di sviluppo economico; in particolare si impegnerà affinché una Caserma inutilizzata sia destinata a diventare uno spazio che ospiti eventi artistici di richiamo o edifici in disuso
    diventino strutture ricettive a basso costo per un turismo di giovani e famiglie anche internazionale;

  5. rivedere radicalmente i criteri ed i parametri delle tasse e delle imposte
    comunali che gravano sulle attività produttive del territorio;

Democrazia
e amministrazione partecipata

per progettare
e realizzare
il nostro futuro

  1. istituire un organismo consultivo rappresentativo della società civile e rendere operativo l’istituto del referendum cittadino; ripristinare le circoscrizioni su base volontaria, senza spese, mirando alla partecipazione e all’utilizzo delle
    sedi esistenti.

  2. ridurre il numero degli assessori, abolire la figura del vice-sindaco senza deleghe, ridurre i costi della Giunta, del Consiglio e delle Commissioni nei limiti consentiti dalle leggi;

  3. essere trasparente: realizzare un collegamento on-line con le riunioni del consiglio e delle commissioni comunali; rendere pubblicamente e tempestivamente conto di ogni capitolo di spesa e di ogni azione intrapresa; pianifichare incontri/dibattito del Sindaco, degli Assessori e dei Consiglieri comunali con i cittadini;

  4. semplificare la giungla delle municipalizzate e degli attuali enti di gestione partecipati dal Comune e renderà gratuito il servizio dei rappresentanti nominati dal comune presso di essi;

  5. portare ad attuazione amministrativa la figura del difensore civico a garanzia e tutela dei cittadini;

Un nuovo sviluppo di comunità
per le persone,
la famiglia,
la cultura

  1. tutelare le famiglie e le convivenze con servizi che le sostengano; offrire agli anziani nuove forme di convivenza e di accoglienza; coordinare e promuovere l’offerta di asili nido privati , pubblici e familiari;

  2. destinare gli appartamenti comunali oggi inutilizzati a famiglie che hanno
    problemi abitativi e a nuove giovani famiglie;

  3. dare priorità nell’uso delle risorse alla scuola ed alla cultura; in particolare realizzare uno spazio pubblico aperto a tutta la città che sia luogo di formazione e di libera produzione culturale e sociale da ramificare e riversare in tutto il territorio comunale;

  4. migliorare l’intesa fra la polizia municipale e le altre forze di polizia per contrastare al massimo la criminalità; focalizzare il lavoro della polizia locale su controllo e prevenzione con il vigile di prossimità;

  5. promuovere presso le categorie economiche, le comunità religiose e i liberi cittadini la creazione di un fondo di solidarietà per interventi urgenti a sostegno di persone in difficoltà economica e per l’avvio di attività micro imprenditoriali;

Ambiente
e qualità della vita

  1. adottare strumenti per non aumentare le aree edificabili e incentivare il recupero del patrimonio edilizio inutilizzato (PAT cemento 0) in un’ottica di risparmio energetico e sostenibilità ambientale; ridurre con gli strumenti e le decisioni amministrative attuabili l’impatto degli inquinanti e del traffico urbano sulla salute (pedonalizzazione del centro storico, parcheggi scambiatori, piano caldaie);

  2. non consentire nuove aperture di centri commerciali o di grossi poli di attrazione del traffico; favorire invece l’insediamento di strutture commerciali e produttive di piccole dimensioni per il servizio di prossimità;

  3. recuperare aree verdi ad uso pubblico coinvolgendo nella gestione volontari
    ed abitanti dei quartieri; trasformare Prato della Fiera in un grande parco a servizio della Restera e della città;

  4. riportare ai limiti di legge il numero dei voli dell’aeroporto civile Canova (16.300 annui) e adottare un adeguato piano di rischio aeroportuale ancora non predisposto dal Comune di Treviso; favorire, in caso di necessità di ampliamento dopo averne recuperato la funzione turistica legata alla nostra città, il trasferimento dell’aeroporto presso quello oggi utilizzato dall’aviazione militare (Istrana), in accordo con tutti le parti in causa;

  5. realizzare nella nostra città un grande bosco destinando alla sua creazione l’area Treviso servizi, Viale della Repubblica e tutte le aree libere della periferia e del centro cittadino; incentivare la creazione e l’uso di una rete interconnessa di piste ciclabili a norma di sicurezza su tutto il territorio comunale e oltre in collaborazione con i comuni limitrofi.

 download pdf