Condor Sant'Angelo

IL FAIR PLAY DEL CONDOR SANT’ANGELO

Qualcuno di voi avrà sentito di una bella storia di fair play che arriva da una nobile realtà sportiva Trevigiana: il Condor Sant’Angelo.

Una domenica di febbraio, mattina e brina, campionato giovanissimi, Quartiere di Sant’Angelo. La fredda umidità che sale dal Sile mette alla prova i giovani muscoli dei giocatori e le meno giovani ossa dei genitori a bordo campo. La partita tra Condor e Postioma è a metà del secondo tempo, la squadra di casa sta vincendo 5-0. Piove sul bagnato: il capitano del Postioma si fa male, ma i cambi a norma di regolamento sono finiti. Quando a costringerti a giocare in inferiorità numerica non è l’indisciplina ma la sfortuna, beh, è proprio un’ingiustizia.

Qui però non siamo in Serie A, qui non si insegna a vincere, a Sant’Angelo si educano i ragazzi alla pratica di uno sport. E praticare uno sport non significa solo agonismo: i bambini prima di tutto devono imparare a GIOCARE, a rispettare l’avversario, a capire il senso dei valori. Se una superiorità numerica è ottenuta grazie al caso, c’è modo di porre rimedio. L’allenatore del Condor, mister Cavallin, sa che la sua vittoria è insegnare, dare l’esempio; non vincere 1-0 o 10-0, far segnare questo o quel ragazzo per non sentire le lamentale dei genitori, insultare l’arbitro per una decisione discutibile. Il Condor è 11 contro 10, e allora mister Cavallin chiede ad un suo giocatore di uscire dal campo, per continuare a GIOCARE ALLA PARI.

La notizia fa il giro dei media, ma chi conosce il Condor Sant’Angelo sa che in realtà non c’è nessuna notizia. La società ha sempre promosso preziose iniziative di educazione sportiva: volontari che spiegano a genitori e nonni i principi del tifo corretto, tra rispetto dell’allenatore, dell’arbitro e dell’avversario; e poi l’accoglienza e l’integrazione: giocatori di 14 diverse nazionalità, e i genitori che non possono pagare la retta – italiani e stranieri – che danno sempre una mano, chi facendo lo steward durante le partite della prima squadra, chi preparando il tè e i panini, chi sorvegliando le strutture, e tanto altro ancora. Qualcosa da fare, alla Condor, c’è sempre.

Il Condor Sant’Angelo ha capito che svolge un ruolo fondamentale nel processo di crescita di un bambino e di un adolescente, che condivide con le famiglie, la scuola e le altre istituzioni la responsabilità di traghettare i ragazzi verso l’età adulta. I valori non sono bandiere da urlare, sono pratiche e attitudini da mostrare ed insegnare davvero, giorno dopo giorno, facendo crescere i ragazzi insieme, intorno a principi condivisi, dando sempre il buon esempio.

Bravo mister Cavallin, e grazie Condor Sant’Angelo!

calendario degli incontri

IL CALENDARIO DEGLI INCONTRI DI TREVISO CIVICA

Treviso Civica prosegue il cammino condiviso verso le prossime elezioni amministrative.

Stiamo definendo insieme il programma e i candidati  (presto online su questo sito) e abbiamo da poco diffuso la nostra Carta dei Valori: questo documento, sottoscritto già da molti, racconta chi siamo, ciò in cui crediamo e per cui vogliamo impegnarci. È l’orizzonte delle nostre azioni e del nostro programma, ma anche il nostro modo di porci in relazione con gli altri, con le persone e le istituzioni. Vi chiediamo, se non l’avete già fatto, di leggerla, e se ne condividete i principi di sottoscriverla, inviando una mail a [email protected] con oggetto “carta dei valori di Treviso Civica“.

Intanto, vi presentiamo qui il CALENDARIO DEGLI INCONTRI delle prossime settimane. Partecipare non significa solamente essere presenti: vuol dire esprimere la propria opinione, dare il proprio contributo, rimboccarsi le maniche per migliorare ciò che vi sta più a cuore a Treviso:

  • il primo incontro sarà già domani giovedì 22 febbraio alle 20:45. L’appuntamento è proprio nell’atrio di Ca’ Sugana, in muicipio, dove ci confronteremo con il sindaco Giovanni Manildo, condividendo con lui idee ed impegni per le prossime elezioni e per la campagna elettorale.
  • Il secondo appuntamento sarà alquanto insolito e particolare, e il titolo è tutto un programma: si chiama “UNA NOTTE, IN VIA PASUBIO UNA BALENA…” ed è organizzato dalla cooperativa La Esse con La notte dei senza dimora – Treviso. In via Pasubio, a Sant’Angelo, si trova il dormitorio comunale per i senza fissa dimora, che è stato uno dei primi grandi impegni/traguardi della nostra lista. Da sabato 24 a lunedì 26 febbraio i cittadini sono invitati ad incontrare, conoscere e confrontarsi con questa realtà e con chi vive per strada quotidianamente. Sabato dalle 14:30 open day fino alle 22:30, con laboratori di “dipintura”, il concerto della cantautrice Erica Boschiero, e cena in oratorio. Domenica sarà possibile fare insieme colazione, dalle 8:00 alle 12:00, sempre all’oratorio di Santa Maria del Sile. Lunedì in dormitorio, infine, una serata di confronto e scambio sul tema della marginalità, a partire dalle 20:45.
  • Il terzo sarà un incontro pubblico di chiarimento e confronto sulla nuova legge elettorale (cosa prevede, quali differenze e conseguenze rispetto al passato) in vista delle elezioni politiche: si terrà giovedì 1 marzo 2018 alle 20.45 a Palazzo dei Trecento. Questo appuntamento nasce come un servizio per tutti noi cittadini perché, come abbiamo scritto nella Carta dei Valori, sentiamo viva la responsabilità civile e politica nella costruzione del bene comune possibile per la comunità (il nostro Stato, oltre che la città). E pensiamo che il “dovere civico” del voto previsto dalla Costituzione debba trovare occasioni per crescere e affermarsi. Intervengono Fabrizio Tonello, professore di Scienza Politica all’Università di Padova e autore di numerosi saggi, e Francesco Morosini, professore a contratto di Diritto Pubblico all’Università di Venezia ed editorialista del Gruppo L’Espresso – La Repubblica. Introduce Sossio Vitale, avvocato e consigliere comunale di Treviso Civica; modera Franco Rosi, presidente del Consiglio comunale.

Vi invito tutti a partecipare ai nostri appuntamenti, perché, come abbiamo scritto nella Carta dei Valori, “siamo convinti che una città non possa prosperare se non grazie alla generosità, al coraggio e alla creatività delle persone: solamente le persone e le relazioni che esse creano possono generare futuro“.
Abbiamo bisogno di una mano per realizzare concretamente i progetti che generino il futuro di Treviso.

Grazie dell’aiuto che vorrete darci e a presto!

Maria Buoso, coordinatrice di Treviso Civica
Gestione patrimonio immobiliare Treviso

Treviso prima in Italia per la gestione del patrimonio immobiliare

Giovedi 8 febbraio sulla stampa nazionale è apparsa la notizia che la città di Treviso è al primo posto della classifica dei comuni più virtuosi nella gestione del patrimonio pubblico.

La classifica evidenzia che, attraverso una gestione attenta del patrimonio immobiliare comunale, ogni cittadino trevigiano “guadagna” circa 40 euro, somma derivante dagli affitti dei nostri palazzi, uffici ed appartamenti.

La notizia positiva, come spesso accade, non è stata ripresa dalla stampa locale e quindi vale la pena riproporla per sviluppare un ragionamento sulla corretta gestione che un’amministrazione pubblica deve fare dei propri beni.

Il primato nazionale, infatti, non è frutto del caso o della buona sorte, ma è il risultato del lavoro attento svolto sia dalla parte politica, che detta gli indirizzi, sia della parte amministrativa degli uffici comunali che danno esecuzione ai predetti indirizzi.

Da giugno del 2013 l’amministrazione Manildo ha messo in campo una serie di iniziative volte al recupero di immobili dismessi ed abbandonati, provvedendo ad effettuare manifestazioni di interesse pubblico, assegnazioni e quanto altro necessario per allocare beni immobili, ottenendo così un doppio risultato: da una parte dare una risposta alle richieste di spazi da parte di cittadini ed associazioni per lo svolgimento di attività con finalità sociali; dall’altra mettere a reddito i predetti immobili, liberando risorse economiche che non utilizzate per il mantenimento del patrimonio immobiliare, sono state impiegate per soddisfare altri bisogni sociali.

Il primato in classifica premia, dunque, la capacità organizzativa e gestionale di un’amministrazione che già nel primo mandato ha dimostrato che un’oculata gestione del patrimonio pubblico è possibile e realizzabile.