Barriere architettoniche: il GAAC fa miracoli

IL GAAC – Gruppo delle Associazione per un’abile città –

RAGGIUNGE IMPORTANTI TRAGUARDI

Barriere architettoniche

Treviso, città d’arte e d’acque, vuole essere ospitale ed accogliente anche con le persone con mobilità ridotta e con disabilità fisiche o sensoriali.

Durante un convegno di qualche tempo fa, incentrato sulla qualità della vita e dell’accessibilità alla Città di Treviso, emerse così il tema dell’individuazione degli ostacoli presenti in città e della loro rimozione. Nell’occasione il Presidente del Consiglio Comunale Franco Rosi fece incontrare UILDM e AISM, enti impegnati da tempo sul fronte dell’accessibilità e del turismo accessibile, grazie ai rispettivi “condottieri” Eddy Bontempo (Presidente UILDM) e Sergio Costanzo Boschieri (Vice Presidente dell’associazione AISM e preziosa risorsa di Treviso Civica). Da quell’incontro, coinvolgendo altre Associazioni del territorio, nacque il GAAC – Gruppo Associazioni per un’Abile Città.

Il Gruppo, composto da varie Associazioni che hanno come focus comune delle proprie attività proprio il mondo della disabilità, ha immediatamente avviato una collaborazione con l’Amministrazione Comunale: così, nella seduta del Consiglio Comunale del 30 aprile 2014, anche Treviso ha potuto adottare la Convenzione ONU dei diritti delle persone con disabilità . In seguito è stato riportato alla luce il PEBA (Piano di Abbattimento delle Barriere Architettoniche), che giaceva abbandonato in un cassetto dal 1995, e che censisce nel dettaglio tutti gli ostacoli presenti nel territorio comunale; il Gruppo ha individuato insieme all’Amministrazione le varie priorità di azione e le soluzioni concrete in ogni angolo della città. In seguito il Comune ha così potuto usufruire di 400.000 € di fondi europei per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Figura fondamentale in questa fase è stato l’architetto Stefano Maurizio che, incaricato dal Comune di creare un percorso accessibile alle disabilità motorie e visive, ha reso l’intera via Roma (dalla stazione ferroviaria a Piazza dei Signori) completamente usufruibile da tutti. E altri due percorsi sono in fase di analisi e progettazione.

Altro nodo fondamentale dell’azione del GAAC è stato rendere Treviso turisticamente appetibile, proponendola come “Città dell’accessibilità“. Il turismo è un settore strategico fondamentale: la vicinanza della rinomata Venezia da sfruttare, introiti in crescita, occupazione in continuo miglioramento: perdere questo grande potenziale perché Treviso non è pronta ad accogliere anche persone con disabilità motorie, sensoriali o intellettive sarebbe un errore imperdonabile.

Infine, importantissimo è stato anche il tavolo di concertazione con Comune di Treviso, MOM e ULSS per risolvere concretamente problemi quotidiani:

  • accordo con MOM per la salita e la discesa assistite su autobus e mezzi; anche l’autista potrà dare un aiuto;
  • progetto per il rilascio di una app che comunichi velocemente, tramite GPS, le fermate degli autobus a tutti gli utenti MOM;
  • sinergia tra Comune, MOM e GAAC per la realizzazione di fermate degli autobus accessibili;
  • sinergia con l’ULSS per rendere accessibili e funzionali tutte le strutture dell’Ente;
  • collaborazione con l’Università Ca’ Foscari e BOOT CAMP per la sensibilizzazione degli studenti e della Città di Treviso.

Il Gruppo Associazioni per un’Abile Città (GAAC) si compone delle seguenti associazioni: AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), UICI (Unione Italiani Ciechi e Ipovedenti), UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con disabilità intellettiva e/o relazionale), ANGLAT (Associazione Nazionale Legislazioni Andicappati Trasporti), CPAH Treviso (Coordinamento Provinciale Associaizoni Handicappati), Oltre le Barriere Treviso, Associaizone Parkinson Treviso, Sidima, Rabaltamente. E le seguenti persone fisiche: Stefano Maurizio, architetto; Massimo Piani, Architetto.

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