Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /var/www/vhosts/trevisocivica.it/httpdocs/wp-settings.php on line 520

Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /var/www/vhosts/trevisocivica.it/httpdocs/wp-settings.php on line 535

Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /var/www/vhosts/trevisocivica.it/httpdocs/wp-settings.php on line 542

Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /var/www/vhosts/trevisocivica.it/httpdocs/wp-settings.php on line 578
Archivio della categoria Politica a Treviso - Treviso Città Mia

Archivio della categoria 'Politica a Treviso'

Città Mia si sta impegnando con altre realtà associative di Treviso per la redazione di un progetto di legge nazionale finalizzato a favorire il lavoro dei giovani. In tale percorso si è anche costituito un laboratorio che discute di Treviso ed elabora proposte e programmi per la Città anche in vista delle elezioni del 2013.
Il prossimo incontro si terrà LUNEDI’ 21 NOVEMBRE alle ore 20.30 presso la sala riunioni del convento di San Francesco a Treviso (si accede dal cancello posto a destra del campanile, percorrendo il  vialetto illuminato).
Nella prima parte dell’incontro faremo il punto sulla legge nazionale, nella seconda parte Dario Brollo, del centro studi di Banca Etica e responsabile della Costigliola, presenterà il tema: “città contemporanea, tra passato e futuro: edilizia, trasporti, servizi e urbanistica al servizio dell’uomo e dell’ambiente” .
L’invito è aperto a quanti interessati.

Data: 13 novembre 2011   Categoria: Eventi, Opportunità a Treviso, Politica a Treviso, Proposte   Scritto da: Alfio Bolzonello
Commenti: 0 commenti   Tag: Tag:

Cari amici

Il 29.4.2011 il Consiglio Comunale di Treviso ha approvato un bilancio consuntivo con il quale per l’ennesima volta, si realizza una avanzo di bilancio consistente, circa 5 milioni di euro.

Fin qui nessuna novità, sono anni che questo consiglio approva, o meglio sono anni che la maggioranza approva un bilancio in cui non vengono spesi in investimenti, opere pubbliche e servizi ai cittadini somme che sono state introitate, sotto forma di tasse ed imposte, per tali scopi.

La vera novità rispetto al passato è che quest’anno il Comune di Treviso aveva la possibilità di spendere tali somme non essendovi alcun pericolo di sforare il tanto declamato patto di stabilità sempre invocato per giustificare i tagli in tutti i servizi.

Il 29 aprile è caduto un velo, il velo della ipocrisia con la quale si maschera l’incapacità a programmare, l’assenza di idee, nonché l’assenza di una politica che amministri la città di Treviso.

Nei mesi scorsi diverse mozioni ed ordini del giorno presentati da questa opposizione sono state bocciate con la scusa che il patto di stabilità non lo consentiva:

ricordo alcune: la ristrutturazione degli immobili di proprietà del comune da locare ai bisognosi;

un piano di intervento per le famiglie con lavoratori che hanno perso il posto di lavoro;

persino l’apposizione della bandiera italiana nell’anno del 150 anniversario dello Stato è stata bocciata di fatto in commissione bilancio, costringendo il promotore a ritirarla e a fare una colletta tra i privati, in quanto il costo preventivato di €10.000,00 circa non era sopportabile per le esangui casse comunali.

Tutti questi dinieghi oggi scopriamo che erano illegittimi e dovuti alla sola mancanza di voglia di dare spazio alle opposizioni.

Ho chiesto che i consiglieri della maggioranza non votassero il bilancio in primo luogo perché già nell’approvazione del bilancio di previsione il Consiglio Comunale era stato completamento esautorato dai sui poteri di indirizzo tant’è che abbiamo assistito a dei tagli lineari effettuati dagli uffici comunali senza possibilità di intervento;

in secondo luogo perché evidente era ed è la manifesta incapacità di spesa da parte di chi rappresenta l’ente;

Ricordo a tutti che nel periodo 2008/2011 il’amministrazione comunale (PDL e LEGA) ha aumentato:

  • ai cittadini trevigiani il costo dell’acqua;
  • alle imprese il costo per la pubblicità e le sanzioni in caso di violazione delle norme statuite con il nuovo regolamento;
  • agli esercenti pubblici il costo del plateatico;
  • ai cittadini ancora il costo per l’accesso alle piscine comunali.
Data: 4 maggio 2011   Categoria: Consiglio Comunale Treviso, Politica a Treviso, bilancio   Scritto da: Sossio Vitale
Commenti: 0 commenti   Tag: Tag:

INTERVENTO DEL CONSIGLIERE VITALE AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 27 OTTOBRE 2010

Cari consiglieri,

e’ di questi giorni la notizia di prossimi tagli ai trasferimenti dallo Stato centrale alle amministrazioni locali di ingenti somme di denaro. Per far fronte alle minori risorse in entrata, i comuni potranno:

  1. fornire minori servizi ai cittadini;

  2. a parità di servizi aumentare i costi degli stessi, con indubbie ricadute sulle tasche degli utenti.

Vi è, tuttavia, una terza strada: la razionalizzazione delle spese e l’incremento dei finanziamenti europei e nazionali.

Volendo fare un bilancio dell’operato di questo consiglio provo a riassumere due dati:

Ricordo a tutti che noi siamo il consiglio che ha aumentato:

Ai cittadini trevigiani il costo dell’acqua;

alle imprese il costo per la pubblicità e le sanzioni in caso di violazione delle norme statuite con il nuovo regolamento;

agli esercenti pubblici il costo del plateatico;

ai cittadini ancora il costo per l’accesso alle piscine comunali.

Siamo il consiglio che nel 2011, oramai alle porte, aumenterà certamente il costo del trasporto pubblico locale che come ben sappiamo è utilizzato in Treviso dagli studenti e dai pensionati, le fasce economiche più deboli, nonché la T.I.A..

E ciò prima dei tagli che verranno nel 2011!! pari ad €2.500.000,00 ed a €4.000.000,00 per gli anni 2012 e 2013.

Per converso chiediamo agli amministratori quanti finanziamenti europei abbiamo introitato?

Quanti finanziamenti dallo Stato centrale abbiamo ottenuto dal Governo amico?

Credo nessuno.

Anzi questa amministrazione, con l’unica eccezione del vice sindaco Gentilini, si è opposta alle istanze avanzate dal movimento dei sindaci che due anni fa circa chiedevano di trattenere a livello locale il 20% dell’irpef, sostenendo che tale iniziativa avrebbe ostacolato il federalismo fiscale, quello che noi oggi paghiamo a caro prezzo.

Questa amministrazione sembra non coltivare gli investimenti dei privati, vedi caso Cuboxal.

Contemporaneamente questa amministrazione ha speso:

100.000,00 per finanziare il comitato a sostegno della candidatura di Venezia ai giochi olimpici del 2020;

30.000.000 per la realizzazione del Velodromo;

9.800,00 per la pubblicazione di un libro di memorie delle opere eseguite nell’ultimo decennio;

50.000,00 circa per lo studio del progetto del park interrato in piazza della Vittoria;

ed indefinite somme per le telecamere in ogni luogo o sito comunale dalle piazze agli autobus.

Dunque prima di effettuare qualsiasi manovra a danno ulteriore dei cittadini occorre tagliare i costi, accorpare qualche società partecipata eliminando qualche consiglio di amministrazione di troppo, ridurre il numero degli assessori e le spese per le varie indennità.

Data: 29 ottobre 2010   Categoria: Consiglio Comunale Treviso, Legalità e giustizia, Politica a Treviso   Scritto da: Sossio Vitale

Il velodromo è’ nei piani dell’Amministrazione Comunale e si pensa di costruirlo sotto con la guida dell’Associazione Ciclismo di Marca (soci il comune di Treviso, il comune di san Vendemiano e la Provincia di Treviso). Tale società è anche destinataria di un contributo di 30 milioni di euro quale “concorso dello Stato agli oneri derivanti dalla contrazione di mutui o altre operazioni finanziarie che l’Associazione Ciclismo di Marca è autorizzata ad effettuare per la realizzazione degli impianti sportivi e di servizio funzionali allo svolgimento dei campionati del mondo di ciclismo su pista del 2012”. La legge finanziaria del 2008, precisa che “l’80% di tale contributo è destinato alla costruzione di un velodromo nel territorio della provincia di Treviso diretto a consentire un adeguato allenamento degli atleti sul territorio nazionale”.

I  fondi citati serviranno per pagare gli interessi del mutuo bancrio necessario alla spesa di realizzazione, ma nessuno dice quanti soldi ci vorranno e quali costi di gestione rimarranno poi attivi per tutta la vita dell’impianto!

Ovviamente alla Giunta di Treviso non pare vero di portare altro cemento in Città ed ha pensato di portarlo nella zona meglio servita dalla viabilità (si fa per dire): l’area della Treviso Servizi a San Giuseppe.

Tra le molte considerazioni che si possono fare, ne elenco alcune:

  • è necessario tale impianto? Ne sono attivi già 6 in Veneto, 2 in Friuli Venezia Giulia ed 1 in Trentino (sono più di trenta quelli attualmente funzionanti in Italia più alcuni altri in ristrutturazione).

  • è opportuno tale impianto? Vista anche la situazione economico/finanziaria italiana e mondiale, è intelligente impegnare soldi pubblici (di tutti) in un impianto che non è sicuramente un generatore di ricchezza (stiamo parlando di ciclismo su pista e nient’altro).

  • è economico tale impianto? Per tale realizzazione si sa già che il contributo statale (soldi di tutti) non basterà per coprire i costi di costruzione (chi metterà gli altri ?) e che è del tutto preventivabile (sicura) la necessità di ulteriori finanziamenti per le spese di gestione e funzionamento successive all’utilizzo per i mondiali.

  • è per tutti questo impianto? E’ un impianto specialistico e professionale, accessibile solo a squadre/gruppi organizzati e non a livello amatoriale.

  • è nel posto giusto questo impianto? La zona dove verrà realizzato è già penalizzata dall’inesistente viabilità, che sarà ulteriormente aggravata dall’apertura dell’area Appiani.

  • è ben collegato questo impianto? La bretella di collegamento Stiore-San Giuseppe, prevista dal prg vigente, ha un costo stimato di poco superiore ai 30 milioni di euro (vedi caso) e l’Amministrazione Comunale sta pensando di trovarli a fronte dell’edificazione di ulteriori milioni di metri cubi di immobili (area del mercato ortofrutticolo, ex consorzio agrario, treviso servizi, ecc.). E’ facile prevedere che vedremo i milioni di metri cubi di nuove costruzioni ma non la bretella tanto necessaria non solo per il quartiere San Giuseppe ma per tutta Treviso e l’area a nord ovest della Città.

Ci sono anche considerazioni più amene: com’è possibile che si realizzi il velodromo per i mondiali del 2012 (di solito si corrono in primavera) se siamo a luglio del 2010 e l’unica cosa fatta è lo statuto dell’Associazione Ciclismo di Marca, che ha come oggetto e finalità “l’organizzazione delle tappe dei campionati di ciclismo del giro d’Italia nell’ambito della provincia di Treviso” (testuale, è scritto proprio così). Non c’è lo strumento urbanistico, non c’è il progetto, non c’è il piano finanziario di costruzione né quello di gestione.

Due proposte, se proprio non ci si vuole impegnare nel dirottare tale finanziamento per la ben più necessaria bretella Stiore-San Giuseppe:

  1. costruire il velodromo vicino ad un casello autostradale, in una zona industriale già compromessa, magari demolendo alcuni capannoni inutilizzati e/o obsoleti (non c’è l’obbligo di realizzarlo in comune di Treviso);

  2. se proprio si vuole insistere con Treviso, farlo ricomprendendolo con il Taurus (la cittadella del divertimento) progettato anch’esso a San Giuseppe, accollandone a questo parte dei costi di realizzazione e gestione ed impegnando i risparmi nella costruzione della già citata bretella viaria.

Alfio Bolzonello

Data: 20 luglio 2010   Categoria: Di chi sarà la colpa?, I trevigiani s'incazzano, Politica a Treviso   Scritto da: Paolo Luzi

6 erano i punti in discussione nella seduta del Consiglio Comunale del 28/10 u.s.. Il primo - l’applicazione del “Piano casa regionale” (L.R. n. 14/2009) ha visto una ottima azione congiunta di gran parte delle forze di minoranza in grado di far modificare sostanzialmente la delibera della Giunta. Oltre ad una iniziale vertenza sui tempi:  proposta di delibera fatta conoscere una settimana prima del Consiglio e con la pretesa di liquidarla in due ore di  Commissione; si è arrivati poi alla presentazione di oltre 150 emendamenti ed infine, dopo 3 sedute di commissione,  ad un accordo con la maggioranza che ha portato, tra l’altro, alla limitazione delle sopraelevazioni possibili,  l’ampliamento nelle sottozone ES consentito solo utilizzando un corpo contiguo esistente, la realizzazione di ampliamenti per case a schiera solo se richiesta in forma unitaria e con fidejussione a garanzia dell’esecuzione di tutti gli interventi previsti, la diminuzione delle %  di aumento previste dalla legge regionale, l’obbligatorietà  per tutti gli interventi di ampliamento di presentare una relazione di un professionista abilitato che metta in luce le criticità sismiche dell’edificio e dimostri il loro miglioramento a seguito dell’intervento previsto.

Altre due delibere sono state ritirate dagli Assessori proponenti a seguito delle osservazioni fatte dal nostro Gruppo Consigliare.

La delibera con la quale si voleva approvare una parziale modifica del regolamento dei taxi è stata ritirata dall’Assessore Bastianetto a seguito delle osservazioni fatte da Sossio Vitale sul contenuto del regolamento che, pur allegato alla delibera era sconosciuto da quasi tutti i consiglieri e, tra l’altro, contiene alcuni articoli che limitano fortemente la possibilità di accesso a tale attività per nuovi imprenditori.

Preciso e decisivo Franco Rosi nel chiedere motivazioni, ed è l’altra delibera ritirata, sul perchè l’Amministrazione Comunale intendeva procedere all’acquisizione gratuita di una piazzola (32 mq) ubicata all’incrocio tra Viale F.lli Bandiera e via Venier (park Dal Negro). Piazzola ora di proprietà privata (che ne sostiene gli oneri di manutenzione) ma di uso pubblico come da concessione a suo tempo sottoscritta. Nè la delibera nè il parere tecnico accompagnatorio spiegavano le motivazioni di tale acquisizione che a nostro parere - ma altre l’Assessore Zugno non è stato in grado di dircele-  sono solo quelle di spostare  gli oneri (seppur minimi) della manutenzione dai privati al Comune.

Data: 30 ottobre 2009   Categoria: Consiglio Comunale Treviso, Politica a Treviso, Politica locale, Rassegna stampa   Scritto da: Alfio Bolzonello
Commenti: 0 commenti   Tag: Tag:

Venerdì 18 settembre, sala Santa Croce del Quartiere Latino.

Esperienze e proposte di edilizia sostenibile, per ridurre il consumo di risorse, il carico di inquinamento e contribuire al mantenimento della qualità dell’ambiente nel quale viviamo.

Programma:  ore 14,30 saluto e introduzione  di Franco Rosi presidente di Treviso Città Mia e Capogruppo consiliare. A seguire :

Norbert Lantschner, direttore Agenzia CasaClima,  Esperienza KlimaHaus, il sistema CasaClima per l’efficienza energetica degli edifici;

Martino Piovesan -collaboratore di Legno di Marca e Natural Building-  esempi di edifici costruiti in bioedilizia ad elevato risparmio energetico;

Franco Laner - dipartimento tecnologia dei materiali IUAV- il legno come materiale da costruzione

Giovanni Zannoni - dipartimento costruzioni IUAV - utilizzo di materiali da costruzione fotocatalitici.

Un’iniziativa proposta con la collaborazione dell’Associazione Grilli Treviso ed inserita tra le anteprime di  “quattro passi verso un mondo migliore“  fiera organizzata dalla Cooperativa Pace e Sviluppo che si terrà a Treviso, zona dogana San Giuseppe- dal 25 al 27 settembre.

Data: 15 settembre 2009   Categoria: Consiglio Comunale Treviso, Eventi, Opportunità a Treviso, Politica a Treviso, Proposte, Rassegna stampa, Scuola   Scritto da: Alfio Bolzonello
Commenti: 1 commento   Tag: Tag:

Si terrà giovedì 23 luglio con inizio alle ore 21.00 presso la sala riunioni dell’Agenzia Assicurazioni Generali (g.c.) in Piazza Indipendenza  1 a Treviso. Saranno esaminate le iniziative in corso e quelle programmate per i prossimi mesi.

La partecipazione è aperta a tutti coloro che sono  interessati.

Data: 15 luglio 2009   Categoria: Politica a Treviso, Politica locale, Proposte, solidarietà   Scritto da: Alfio Bolzonello
Commenti: 0 commenti   Tag: Tag:

Giovedì 21 maggio Enzo Bianchi, priore della comunità di Bose, è stato ospite della diocesi di Treviso, la sera, al collegio Pio X ha tenuto una conferenza dal titolo: “La Parola di Dio nella vita della Chiesa”.
Bose è un villaggio nei pressi di Magnano, in provincia di Vercelli, la comunità è sorta nel 1966, seguendo la tradizione monastica cristiana d’oriente e d’occidente;  è costituita di uomini e donne (circa ottanta) provenienti da chiese cristiane diverse, in ricerca di Dio nel celibato, nella comunione fraterna, nell’obbedienza al vangelo, nell’attenzione al servizio per gli uomini. (www. monasterodibose.it )
L’intervento di Enzo Bianchi era rivolto ad un pubblico di credenti ed è risuonato pertanto, come un rilancio della preghiera come ascolto della Parola di Dio in una realtà cattolica sfilacciata e perdente, se essere cristiani significa andare a Messa. Non è mancato un riferimento al fallimento della sua generazione in cui l’ascolto e la lettura della Parola erano inesistenti, o addirittura vietati.  Implicito è risuonato l’invito a curare la liturgia della Parola , il luogo privilegiato in cui Dio parla al suo popolo, in cui si realizza l’incontro con il Signore. La riforma c’è stata, il materiale esiste, occorre riprenderlo in mano con l’aiuto dello Spirito. Avere la Parola in noi, significa essere dei pozzi con acqua fresca da dar da bere a chi ha sete. E questa è una grossa sfida per un credente: essere credibile, trasmettere speranza, comunicare la gioia e l’amore che lo abita.
Per il credente che s’ interessa di politica, riporto qui di seguito, uno stralcio di una intervista fatta a Bianchi da Wlodek Golkorn su “L’espresso”(28 maggio 2009) a riguardo del ruolo della fede nella vita pubblica, che può chiarire il problema dell’ascolto reciproco all’interno delle polemiche sul rapporto tra Stato e Chiesa.
“Ruolo della fede è ispirare il pensiero, le scelte, la cultura dei cristiani che stanno nelle polis e nella storia senza esenzioni e senza fughe. Sono cittadini come gli altri, capaci di edificare la città e rispettare Cesare, lo Stato. E’ chiaro che la fede non può essere relegata nel privato, ma che deve potersi esprimere pubblicamente nel confronto, entrare con i suoi valori nell’agorà della polis. Una vera laicità permette ai cristiani, e agli uomini di altra confessione, di essere sé stessi e di far sentire le proprie ragioni.  E’ importante che i cristiani sappiano motivare antropologicamente quanto sostengono…così da essere compresi dagli interlocutori non cristiani…Oggi ci sono troppi equivoci tra clericalismo e anticlericalismo, che sono cresciuti alimentandosi reciprocamente e generando non ascolto, disprezzo, impossibilità di dialogo.
…La concezione cristiana della politica è potenzialmente eversiva, in quanto il messaggio evangelico pretende di avere principi irrinunciabili come il il perdono, l’amore del nemico, la politica della pace, la difesa della vita… Questa autocoscienza evangelica, tuttavia, non può pretendere d’imporre alla società il proprio punto di vista etico e nemmeno evadere dai principi democratici condivisi. Questo significa che il rapporto tra politica e cristianesimo non può essere risolto una volta per tutte….”

Data: 7 giugno 2009   Categoria: Eventi, Politica a Treviso   Scritto da: admin