Il velodromo è’ nei piani dell’Amministrazione Comunale e si pensa di costruirlo sotto con la guida dell’Associazione Ciclismo di Marca (soci il comune di Treviso, il comune di san Vendemiano e la Provincia di Treviso). Tale società è anche destinataria di un contributo di 30 milioni di euro quale “concorso dello Stato agli oneri derivanti dalla contrazione di mutui o altre operazioni finanziarie che l’Associazione Ciclismo di Marca è autorizzata ad effettuare per la realizzazione degli impianti sportivi e di servizio funzionali allo svolgimento dei campionati del mondo di ciclismo su pista del 2012”. La legge finanziaria del 2008, precisa che “l’80% di tale contributo è destinato alla costruzione di un velodromo nel territorio della provincia di Treviso diretto a consentire un adeguato allenamento degli atleti sul territorio nazionale”.
I fondi citati serviranno per pagare gli interessi del mutuo bancrio necessario alla spesa di realizzazione, ma nessuno dice quanti soldi ci vorranno e quali costi di gestione rimarranno poi attivi per tutta la vita dell’impianto!
Ovviamente alla Giunta di Treviso non pare vero di portare altro cemento in Città ed ha pensato di portarlo nella zona meglio servita dalla viabilità (si fa per dire): l’area della Treviso Servizi a San Giuseppe.
Tra le molte considerazioni che si possono fare, ne elenco alcune:
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è necessario tale impianto? Ne sono attivi già 6 in Veneto, 2 in Friuli Venezia Giulia ed 1 in Trentino (sono più di trenta quelli attualmente funzionanti in Italia più alcuni altri in ristrutturazione).
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è opportuno tale impianto? Vista anche la situazione economico/finanziaria italiana e mondiale, è intelligente impegnare soldi pubblici (di tutti) in un impianto che non è sicuramente un generatore di ricchezza (stiamo parlando di ciclismo su pista e nient’altro).
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è economico tale impianto? Per tale realizzazione si sa già che il contributo statale (soldi di tutti) non basterà per coprire i costi di costruzione (chi metterà gli altri ?) e che è del tutto preventivabile (sicura) la necessità di ulteriori finanziamenti per le spese di gestione e funzionamento successive all’utilizzo per i mondiali.
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è per tutti questo impianto? E’ un impianto specialistico e professionale, accessibile solo a squadre/gruppi organizzati e non a livello amatoriale.
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è nel posto giusto questo impianto? La zona dove verrà realizzato è già penalizzata dall’inesistente viabilità, che sarà ulteriormente aggravata dall’apertura dell’area Appiani.
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è ben collegato questo impianto? La bretella di collegamento Stiore-San Giuseppe, prevista dal prg vigente, ha un costo stimato di poco superiore ai 30 milioni di euro (vedi caso) e l’Amministrazione Comunale sta pensando di trovarli a fronte dell’edificazione di ulteriori milioni di metri cubi di immobili (area del mercato ortofrutticolo, ex consorzio agrario, treviso servizi, ecc.). E’ facile prevedere che vedremo i milioni di metri cubi di nuove costruzioni ma non la bretella tanto necessaria non solo per il quartiere San Giuseppe ma per tutta Treviso e l’area a nord ovest della Città.
Ci sono anche considerazioni più amene: com’è possibile che si realizzi il velodromo per i mondiali del 2012 (di solito si corrono in primavera) se siamo a luglio del 2010 e l’unica cosa fatta è lo statuto dell’Associazione Ciclismo di Marca, che ha come oggetto e finalità “l’organizzazione delle tappe dei campionati di ciclismo del giro d’Italia nell’ambito della provincia di Treviso” (testuale, è scritto proprio così). Non c’è lo strumento urbanistico, non c’è il progetto, non c’è il piano finanziario di costruzione né quello di gestione.
Due proposte, se proprio non ci si vuole impegnare nel dirottare tale finanziamento per la ben più necessaria bretella Stiore-San Giuseppe:
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costruire il velodromo vicino ad un casello autostradale, in una zona industriale già compromessa, magari demolendo alcuni capannoni inutilizzati e/o obsoleti (non c’è l’obbligo di realizzarlo in comune di Treviso);
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se proprio si vuole insistere con Treviso, farlo ricomprendendolo con il Taurus (la cittadella del divertimento) progettato anch’esso a San Giuseppe, accollandone a questo parte dei costi di realizzazione e gestione ed impegnando i risparmi nella costruzione della già citata bretella viaria.
Alfio Bolzonello
20 luglio 2010
Di chi sarà la colpa?, I trevigiani s'incazzano, Politica a Treviso Scritto da: Paolo Luzi





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