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RINASCIMENTO TREVIGIANO: LA CULTURA CHE FUNZIONA

Esiste una via trevigiana alla politica culturale. E funziona:

Eventi, Festival, Musei Civici, spazi rigenerati. E l’economia ci guadagna

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Uno dei festival di maggior successo in città: il Treviso Comic Book Festival attira ogni anno più di 30mila visitatori

In tempi di ristrettezza di bilanci pubblici, le amministrazioni comunali sono tenute ad operare delle scelte ed in base a queste soltanto che vanno giudicate.

Quando si scrive sull’attività amministrativa posta in essere, la partigianeria politica non è una buona consigliera e di conseguenza, senza trascendere nella sterile polemica politica, mi limito ad osservare che nel campo degli investimenti e dell’allocazione delle risorse in ambito culturale vi sono due linee di pensiero: la prima è quella che dirotta i fondi destinati al teatro comunale sulle attività commerciali – produttive e questo è il metodo seguito dal comune di Castelfranco Veneto e che potremmo definire “castellano”;

la seconda è quella che ritiene che la cultura sia un investimento a lungo termine, in grado di far crescere una collettività e soprattutto di fare da volano per l’economia, metodo che definirei “trevigiano”.

Seguendo tale metodo, dal 2013 ad oggi l’amministrazione, nonostante le ristrettezze di bilancio, è riuscita a supportare economicamente ben quattro festival, da Carta Carbone, al festival della Statistica, dal Sole Luna al Treviso comics book festival, tutte manifestazioni culturali che hanno attirato ed attirano flussi di persone importanti.

Con grande sforzo economico ha ristrutturato il complesso museale di Santa Caterina che oggi finalmente ha raggiunto gli stessi standard dei grandi musei europei, potendo così ospitare grandi mostre.

Oggi per la prima volta dal 1932 la città di Treviso ha ben due musei, museo Bailo e complesso di Santa Caterina e l’amministrazione sta lavorando anche per rilanciare casa Robegan quale ulteriore sede museale finalizzata all’esposizione di mostre di arte contemporanea, ed a giugno vi sarà l’apertura del museo della collezione Salce, nel complesso di San Gaetano.

Ha recuperato relazioni particolarmente importanti con gli altri partner che operano in città su temi culturali quali Fondazione Benetton, Associazione Tra e Teatri spa ed altri ancora.

Alla Teatri s.p.a, inoltre, è stato erogato un importante contributo finanziario nel 2016 per il mantenimento del teatro di tradizione e ciò in aperta controtendenza rispetto alle amministrazioni precedenti che avevano delegato l’intera gestione del teatro di proprietà comunale, “Mario Del Monaco” alla società Teatri s.p.a disinteressandosi completamente della “politica” teatrale.

A ciò si aggiungano i finanziamenti delle tre mostre di Marco Goldin che con la sua Linea d’ombra ha nuovamente portato Treviso al centro dell’attenzione nazionale, riempiendo di turisti la nostra bella città.

Tutto questo fermento culturale e questa attenzione alla politica culturale sono fatti e si pongono in netta controtendenza con l’indirizzo dato dalle amministrazioni precedenti.

Avv. Sossio Vitale
Presidente della I commissione consiliare “Bilancio, cultura ed attività produttive” del comune di Treviso

I segreti sotterranei del Bastione di Santa Sofia

BASTIONE DI SANTA SOFIA

TREVISO SOTTERRANEA RESTITUISCE

UN ALTRO TESORO AI TREVIGIANI

Bastione Santa Sofia

la sala ricavata all’interno del Bastione di Santa Sofia

Sabato 8 ottobre l’associazione Treviso Sotterranea ha restituito a tutti noi un vecchio, dimenticato tesoro della nostra città: il Bastione di Santa Sofia.

Ancora una volta, hanno risposto in tantissimi all’invito di Treviso Sotterranea: tutto esaurito per i 5 turni di visita, tutti all’avventurosa scoperta delle viscere trevigiane sotto le Mura cittadine, con l’ultimo sito ipogeo ripulito e rimesso a lucido per i visitatori dai tanti encomiabili volontari del gruppo storico-speleologico. «In un anno e mezzo abbiamo portato circa 3 mila persone. Non riusciamo a star dietro a tutte le richieste», spiega Roberto Stocco, fondatore di Treviso Sottorranea coi sodali Simone Piaser, Massimiliano Zago e Sara Paris. Oggi l’accesso ai sotterranei, per motivi di sicurezza, è consentito solo ai soci dell’associazione; pertanto ai visitatori viene chiesta una piccola quota (10 euro) che prevede l’iscrizione e l’assicurazione.

Grazie alla collaborazione con l’Amministrazione cittadina, dal 2014 ad oggi l’opera di recupero di Treviso Sotterranea sta restituendo valore e considerazione a tanti luoghi sconosciuti e dimenticati. C’è tutta una Treviso che era ignota a tanti trevigiani, ed oggi si scopre, torna alla luce, nel buio dei tanti cunicoli medievali e rinascimentali che scorrono sotto il Centro Storico. Quale migliore modo per celebrare i 500 anni delle nostre splendide Mura cittadine?

Il cammino  che parte dal bastione di Santa Sofia è annesso a un canale che passa sotto le mura, a cui si accede vicino alle chiuse. Va ad aggiungersi al percorso sotterraneo che va da varco Manzoni a porta San Tomaso, l’unico visitabile fino a sabato scorso. All’interno del bastione di Santa Sofia, inoltre, sono ben visibili i sei stanzoni che erano stati ricavati per realizzare il vecchio macello anteguerra. A collegarli un tunnel che segue il corso semicircolare del bastione.

«Stiamo già pensando a una terza fase del progetto», ha detto l’assessore alla cultura Luciano Franchin in occasione dell’inaugurazione del percorso  «per portarvi all’interno mostre e eventi». Alla cerimonia erano presenti anche l’assessore ai lavori pubblici Ofelio Michielan, il Consigliere Daniela Zanussi e il Presidente del Consiglio Comunale Franco Rosi, che ha ricordato come “gli interventi delle associazioni aiutino a rendere ancora più bella una città che non ha un singolo diamante ma un insieme di pietre preziose, che costituiscono una vera e propria corona”. Grazie a Treviso Sotterranea!

Sole Luna e RiCreAzione al parco: Treviso riparte da cultura e associazioni

Fra i vari eventi che si sono susseguiti in città in queste prime settimane dopo le ferie estive, due in particolare hanno destato interesse per l’aria di novità e il brio che hanno saputo portare a Treviso.

Il festival di documentari Sole Luna – Un ponte tra le culture si è tenuto dal 15 al 21 settembre e ha riscosso un grande successo data la qualità dei film in proiezione a Santa Caterina. Treviso ha mostrato un lato nascosto valorizzando una rassegna culturale che per la sua nona edizione ha scelto la Marca spostandosi dalla sua sede di Palermo. Film maker e registi internazionali hanno mostrato la loro visione di “straniero” e “lontano”, civiltà, culture, paesaggi e sfumature di terre sconosciute, grazie ai loro occhi curiosi e all’occhio meccanico della loro telecamera. Non dimentichiamo che il festival, ideato e prodotto dall’associazione Sole Luna, si è svolto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e sotto l’Egida delle Nazioni Unite, con il patrocinio fra gli altri del Ministero degli Affari Esteri e della Regione Veneto. La manifestazione è stata fortemente voluta dai consiglieri comunali di Treviso Civica Franco Rosi e Sossio Vitale, che hanno trovato il contatto con Lucia Gotti Venturato e dato a Treviso un’opportunità unica e straordinaria, colta al volo con entusiasmo e una risposta eccezionale. 

L’11 ottobre invece è stato un pomeriggio di divertimento e collaborazione. Al parco San Martino di Santa Bona, intitolato a Uccio Tinelli, l’evento RiCreAzione al Parco ha raccolto centinaia di persone, giovani, famiglie e bambini per un sabato da trascorrere insieme, grazie al lavoro di coordinamento svolto da Carlotta Bazza presidente di Siamo Treviso. La novità di questo evento è stata proprio la spinta coordinata e forte di associazioni diverse fra loro unite da un solo obiettivo: realizzare qualcosa di davvero stimolante e utile per la coesione della comunità. Laboratori, dialogo, musica, arte, è stato un momento di grande festa per i trevigiani. Per questo dobbiamo ringraziare tutti coloro che si sono impegnati nelle settimane precedenti e nel giorno della Ricreazione affinché questo evento sia stato una boccata d’aria pulita – per riscoprire la socialità, valorizzare i nostri spazi verdi e creare una rete di associazioni. E quindi grazie a Siamo Treviso, Amici per sempre di Pietro Tinelli, Israa, Treviso Comic Book Festival, Guerrilla Gardening Treviso, Brat, Nats Per…, Paola Scibilia Italy, Cittadinanza Attiva, 3viso3 – la città rivive con me, Ludobus I Care, Associazione Musicale Francesco Manzato, Video-Teatro oltre le sbarre, Cineforum Labirinto ed Eclectic Collective.

Un altro momento di grande partecipazione è stato l’evento con Moni Ovadia all’auditorium Appiani di Fondazione Cassamarca, il 19 settembre: curato da Maria Buoso e Carlotta Bazza ha portato 450 persone allo spettacolo “Il registro dei peccati” .

Treviso Civica e Siamo Treviso sono stati fra i promotori di questi appuntamenti. È questo il nostro contributo alla rinascita della città e a una nuova visione di Treviso. Da un lato eventi culturali di alto livello, con protagonisti internazionali del mondo dei documentari, dall’altro una vera collaborazione fra le tante associazioni che arricchiscono Treviso e ne fanno una città davvero viva e vitale. E questo è solo l’inizio.

ricreazione