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TREVISO CITTÀ ACCESSIBILE: CI SIAMO!

INAUGURATI 4 PERCORSI SENZA BARRIERE ARCHITETTONICHE:

3,5 CHILOMETRI ACCESSIBILI A TUTTI IN CENTRO STORICO!

Treviso-citta-accessibile

Vi abbiamo raccontato come ebbe inizio il GAAC, il gruppo delle associazioni di disabili per le città agibili, e su quale obiettivo si fosse da subito focalizzato: rendere Treviso la Città dell’Accessibilità.

Grazie al contributo di un gruppo di volontari, tra cui il nostro Sergio, il Gaac si è caricato sulle spalle l’onere di verificare e testare, centimetro per centimetro, il Centro Storico di Treviso: ha censito ogni singolo dislivello e ostacolo, per rimuovere tutte le barriere architettoniche della città. Fondamentale l’aiuto di Luigino e del progettista e direttore dei lavori Stefano Maurizio, dei veri esperti del settore che si spostano da decenni su carrozzina, .

Lo scorso 19 aprile, al museo Bailo, è stata festeggiata la realizzazione dei primi 3,5 chilometri di quattro percorsi urbani senza alcuna barriera architettonica e con segnalazioni speciali per i non vedenti.

In totale sono stati rimossi più di 100 ostacoli, grazie anche al contributo economico di Regione e Comune: ora Treviso è un modello per le altre città, dove tutti possono circolare e raggiungere i luoghi simbolo del Centro Storico, senza alcun problema.

Treviso città accessibile è stata inaugurata dai Ladri di Carrozzelle, una rock band formata da portatori di disabilità che è stata ospite d’onore anche nell’ultimo Festival di Sanremo, e che successivamente ha suonato dal vivo anche al Teatro Eden.

 I 4 percorsi completatati sono:

  1. dalla stazione ferroviaria a piazza dei Signori e Calmaggiore;
  2. dalla stazione al museo Bailo, passando per piazza Vittoria con le Poste, San Nicolò e borgo Cavour;
  3. da piazza Indipendenza a Santa Caterina;
  4. da riviera Santa Margherita a via Toniolo, passando per la zona universitaria.

L’assessore Michielan ha annunciato che in cantiere ci sono già altri 8,6 chilometri, che toccano 63 punti di attrazione o strategici del centro città.

 

STOP AL PARK VITTORIA: TREVISO CIVICA RILANCIA

IL PARK VITTORIA NON SI FARÀ

ORA DUE SCELTE IMPORTANTI: STAZIONE LA MARCA E EX ENEL

Park vittoria

Un passo in avanti per Treviso, per i commercianti, l’ambiente, per le casse comunali: il Park Vittoria non si farà.

Il parcheggio interrato in Piazza della Vittoria, la grande voragine nel cuore del Centro Storico, è un progetto ufficialmente accantonato, e verrà sostituito da idee più efficaci e decisamente meno invadenti. Possiamo dirci contenti, per ora. Ma si deve fare certamente di più.

Andiamo con ordine:

Il Consiglio Comunale ha deliberato il 30 settembre scorso un nuovo accordo con Parcheggi Italia, la società vincitrice del project financing, che permetterà al Comune di dividere i posti interrati “persi” nel naufragato Park Vittoria tra due nuove destinazioni, ossia il parcheggio Cantarane (in via Pastro, dietro la Biblioteca Comunale) e l’ex Pattinodromo. L’accordo non costerà nulla al Comune: nessuna penale, e intanto la Municipalità potrà continuare a incassare denaro contante dai parcheggi a pagamento in Piazza della Vittoria e da altri 150 stalli limitrofi, che sarebbero dovuti essere soppressi per favorire “l’immediata redditività” di Parcheggi Italiani. A conti fatti, Treviso rischiava di dover chiedere altri 450mila euro lordi in un anno ai trevigiani. Così non sarà.

Ora però sono necessarie almeno altre due importanti scelte in tema di parcheggi, due proposte di Treviso Civica che porterebbero decisivi miglioramenti al traffico e alla fruizione del Centro Storico:

1) convincere la proprietà che l’ex Enel di Porta Carlo Alberto accolga un park per autovetture che arrivano da est;

2) destinare l’attuale stazione de La Marca in Lungosile Antonio Mattei (che verrà trasferita presso la stazione ferroviaria) a un park per servire quello che è il principale accesso alla città.

Per realizzare queste opere occorre continuare sulla medesima linea-guida adottata dai nuovi progetti Cantarane e ex Pattinodromo: il rispetto dell’ambiente prima di tutto,e quindi nessuna alterazione dell’assetto idrogeologico delle aree in cui sorgeranno i nuovi Park (mentre il parcheggio a due piani di Piazza della Vittoria prevedeva interventi gravosi in tal senso). E procedere con l’aumento dei posti auto gratuiti al limitare del Centro Storico, da via Lancieri di Novara e all’ex Foro Boario.

La delibera del 30 settembre, dunque, sia solo l’inizio di un percorso e non la sua conclusione: stiamo andando nella direzione giusta, ma c’è ancora un po’ di strada da fare insieme, per il bene di Treviso, dei cittadini e di chiunque venga a visitare la nostra città.

I BAMBINI RIQUALIFICANO I GIARDINI SCOLASTICI

UN NUOVO ESALTANTE PROGETTO: INSEGNARE AGLI SCOLARI A RIQUALIFICARE LE AREE ESTERNE DELLE SCUOLE ELEMENTARI

orti didattici Treviso

È stato presentato il 21 luglio agli assessori per le Politiche Scolastiche Cabino e per il benessere psico-fisico Michielan il nuovo progetto pluriennale per la riqualificazione partecipata dei giardini scolastici di Treviso. L’idea nasce da un gruppo di insegnanti ed esperti ambientali attivi nella lista Treviso Civica, che hanno messo a punto negli ultimi mesi un piano attuabile già nel breve periodo nelle diverse scuole elementari della città.

L’obiettivo principale è quello di rendere i ragazzi protagonisti dell’ambiente in cui vivono: per questo verranno organizzati laboratori e viaggi di istruzione. Scopriranno i vari tipi di paesaggio urbano (studiano i quartieri di Treviso), esplorando al contempo le tipiche e affascinanti colline della pedemontana e le aree di risorgiva. Guidati dagli stessi esperti che hanno collaborato alla redazione del progetto, impareranno a riconoscere i vari tipi di piante e ad orientarsi tra contesti urbani differenti.

In questo modo i ragazzi potranno maturare una capacità di analisi e progettazione e proporre di conseguenza una nuova idea di città in cui vivere e crescere. Come? Alla fine del percorso didattico saranno loro stessi a presentare un progetto di riqualificazione degli spazi dove quotidianamente trascorrono le ricreazioni e consumano le merende: ossia i giardini scolastici.

Da aree esterne poco funzionali potranno così nascere orti dove prendersi cura dei prodotti della terra; spazi vuoti si tramuteranno in luoghi di socializzazione e di gioco, magari all’ombra di nuove alberature. Parti del giardino in stato di abbandono verranno tramutati in percorsi botanici dove poter godere di diversi tipi di piante autoctone. Elementi di arredo di recupero potranno diventare le gradinate per una piazza, utilizzata per spettacoli o momenti di condivisione delle classi.

Si parte a settembre 2016 dalla scuola elementare Carducci del quartiere Santa Bona, che farà da apripista grazie alla collaborazione attiva degli organismi scolastici e la partecipazione alla redazione del progetto del maestro Lucio Carraro, da sempre impegnato nella conoscenza e trasmissione delle bellezze paesaggistiche del nostro territorio. L’interesse di altri organismi scolastici, la rinnovata disponibilità di Treviso Civica ed i fondi che verranno messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale consentiranno di replicare in maniera diffusa l’esperienza delle Carducci presso gli altri plessi scolastici.

Una Treviso più bella e verde è possibile. Ai ragazzi la possibilità di contribuire a realizzarla.