Cari amici
Il 29.4.2011 il Consiglio Comunale di Treviso ha approvato un bilancio consuntivo con il quale per l’ennesima volta, si realizza una avanzo di bilancio consistente, circa 5 milioni di euro.
Fin qui nessuna novità, sono anni che questo consiglio approva, o meglio sono anni che la maggioranza approva un bilancio in cui non vengono spesi in investimenti, opere pubbliche e servizi ai cittadini somme che sono state introitate, sotto forma di tasse ed imposte, per tali scopi.
La vera novità rispetto al passato è che quest’anno il Comune di Treviso aveva la possibilità di spendere tali somme non essendovi alcun pericolo di sforare il tanto declamato patto di stabilità sempre invocato per giustificare i tagli in tutti i servizi.
Il 29 aprile è caduto un velo, il velo della ipocrisia con la quale si maschera l’incapacità a programmare, l’assenza di idee, nonché l’assenza di una politica che amministri la città di Treviso.
Nei mesi scorsi diverse mozioni ed ordini del giorno presentati da questa opposizione sono state bocciate con la scusa che il patto di stabilità non lo consentiva:
ricordo alcune: la ristrutturazione degli immobili di proprietà del comune da locare ai bisognosi;
un piano di intervento per le famiglie con lavoratori che hanno perso il posto di lavoro;
persino l’apposizione della bandiera italiana nell’anno del 150 anniversario dello Stato è stata bocciata di fatto in commissione bilancio, costringendo il promotore a ritirarla e a fare una colletta tra i privati, in quanto il costo preventivato di €10.000,00 circa non era sopportabile per le esangui casse comunali.
Tutti questi dinieghi oggi scopriamo che erano illegittimi e dovuti alla sola mancanza di voglia di dare spazio alle opposizioni.
Ho chiesto che i consiglieri della maggioranza non votassero il bilancio in primo luogo perché già nell’approvazione del bilancio di previsione il Consiglio Comunale era stato completamento esautorato dai sui poteri di indirizzo tant’è che abbiamo assistito a dei tagli lineari effettuati dagli uffici comunali senza possibilità di intervento;
in secondo luogo perché evidente era ed è la manifesta incapacità di spesa da parte di chi rappresenta l’ente;
Ricordo a tutti che nel periodo 2008/2011 il’amministrazione comunale (PDL e LEGA) ha aumentato:
- ai cittadini trevigiani il costo dell’acqua;
- alle imprese il costo per la pubblicità e le sanzioni in caso di violazione delle norme statuite con il nuovo regolamento;
- agli esercenti pubblici il costo del plateatico;
- ai cittadini ancora il costo per l’accesso alle piscine comunali.





4 maggio 2011
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