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LEZIONI DI ECOLOGIA URBANA

UN CORSO DI ACCADEMIA TREVIGIANA

PER RENDERE I CITTADINI ESPERTI DI VERDE URBANO

Ecologia UrbanaLodevole iniziativa di Accademia Trevigiana per il Territorio: una serie di lezioni di Ecologia Urbana destinate direttamente ai cittadini, a partire da lunedì 20 febbraio e che si concluderanno venerdì 17 marzo.

Il corso è a numero chiuso (massimo 20 partecipanti), si articolerà in 4 moduli e 8 lezioni, ed è stato presentato lo scorso sabato nella Sala Arazzi del Municipio. L’obiettivo è quello di educare i cittadini ad osservare, riconoscere e salvaguardare il verde urbano, con un occhio di riguardo ai grandi alberi e agli equilibri urbani.

Riportiamo qui il calendario delle lezioni e le modalità di iscrizione:

PROGRAMMA DEL VERDE

ALLARME POLVERI SOTTILI A TREVISO

TREVISO CIVICA SPINGE PER SOLUZIONI IMMEDIATE:

OPERE PUBBLICHE VERDI E NUOVI STILI DI VITA

Allarme inquinamento Treviso

Apprendiamo con preoccupazione i dati che gli enti di controllo continuano a diffondere relativamente ai sistematici sforamenti di polveri sottili a Treviso (PM10). Sappiamo bene come la problematica sia legata strettamente alla morfologia del nostro territorio: una pianura poco ventilata che non consente una naturale dispersione degli inquinanti, ma li concentra ad altezza d’uomo. È necessaria quindi una politica intelligente che inverta (o almeno contenga) tale tendenza, limitandone l’impatto sulle persone.

“Siamo convinti che questa allerta si possa limitare percorrendo due strade: dobbiamo realizzare opere pubbliche verdi, che facilitino la mobilità in bicicletta ed il corretto mantenimento di aree verdi pubbliche, e accompagnare questa strategia con un nuovo stile di vita sostenibile da parte dei singoli cittadini e della comunità. Le opere vanno realizzate rapidamente dall’Amministrazione e poi utilizzate dai cittadini: il beneficio è innanzi tutto per la salute individuale, ma avrà ripercussioni positive anche in campo ambientale ed economico. Per questo motivo è importante mettere a bilancio risorse per realizzare, già nel 2017, nuove piste a Santa Bona” dichiarano i consiglieri comunali di Treviso Civica Franco Rosi e Sossio Vitale.

L’Amministrazione Comunale, anche sotto l’impulso di Treviso Civica, ha già intrapreso questo percorso, realizzando una serie di piste ciclopedonali negli ultimi due anni: Viale Europa, Via dei Mille, Via Bernardi, Via Massari, Via Roma, Via Cisole, Viale Montegrappa.
“Ora auspichiamo una celere realizzazione della pista ciclabile lungo Via Santa Bona Vecchia, che consenta di mettere in sicurezza gli spostamenti di studenti, lavoratori ed anziani che risiedono nel quartiere o vi transitano” aggiunge Dario Brollo “Il progetto è in fase di definizione e la nostra lista è in prima linea per il supporto alla realizzazione di quest’opera e di tutte le ciclopedonali che vengano segnalate come urgenti direttamente dai cittadini, da associazioni e comitati di quartiere, a partire da quella che può facilitare gli spostamenti verso il Centro dei residenti dell’area Chiesa Votiva-Sant’Antonino”.

Treviso Civica, infatti, da sempre spinge l’Amministrazione ad attivare concretamente e responsabilmente percorsi in cui i cittadini siano protagonisti di una co-progettazione, così da valorizzare lo sguardo vigile di chi ogni giorno percorre e vive lungo una strada.

A TREVISO SI È FATTA LA RIVOLUZIONE DEL RICICLO

Treviso capoluogo più “riciclone” d’Italia:

ad essere cambiata è la cultura dei trevigiani

riciclo treviso

A Treviso è in atto la Rivoluzione del riciclo. A meno di tre anni dall’inizio della raccolta differenziata porta a porta, Treviso è al primo posto tra tutti i capoluoghi d’Italia per la buona gestione dei rifiuti urbani. Lo si apprende dal sito di Legambiente, in cui è possibile vedere come dal 2010 (era Gentilini) ad oggi i trevigiani siano passati dal differenziare la metà dei propri rifiuti ad una percentuale superiore all’85%. Inoltre, anche grazie all’iniziativa di Treviso Civica, presto arriveranno in città gli EcoPunti, per mascherare i bidoni e accogliere così al meglio i tanti nuovi turisti che arrivano a Treviso.

Quella della differenziazione dei rifiuti è una vera e propria metamorfosi culturale, avviata con i provvedimenti per la sostenibilità ambientale intrapresi dall’Amministrazione Comunale, ma divenuta concreta soprattutto grazie al radicale cambio di mentalità dei cittadini. Questo mutato contesto ha permesso a tutti di uscire dalla logica della cava, delle discariche-deposito che hanno massacrato per decenni il nostro territorio, e che favorivano l’occultamento di tante sostanze velenose, dannose per noi e soprattutto per le generazioni a venire.

La buona ancella di questa trasformazione, ovviamente, è Contarina S.p.a., che ha reso un servizio di gestione dei rifiuti valido ed efficiente. E che promette di evolversi. Alla fiera Ecomondo di Rimini, infatti, è emerso come l’utility dei rifiuti si stia legando a Ascotrade e a ATS per dare vita a percorsi virtuosi nella direzione dell’Economia Circolare, ossia verso un sistema economico in grado di potersi rigenerare autonomamente, mutando lo scarto dell’uno in materia prima per l’altro. Il primo banco di prova è “IoVerde”, una partnership tra Contarina e Ascotrade che promette un sostanzioso risparmio sulla bolletta della luce a chi si adopererà per la raccolta differenziata degli olii alimentari esausti. Maggiori informazioni sono reperibili in questo articolo di TrevisoToday.  Dalla collaborazione tra Contarina e ATS è nato invece un progetto sperimentale per produrre energia della spremitura del rifiuto umido trattato assieme ai fanghi di depurazione. Con il Consorzio Imballaggi Alluminio è nata invece l’idea “Tenga il Resto”, che consiste nella fornitura gratuita ai ristoratori di 100mila vaschette in alluminio per permettere ai clienti di portare a casa gli avanzi del pasto non consumato: un importante monito contro lo spreco alimentare.

Infine, come anticipato, un’importante conquista anche per Treviso Civica: il nostro gruppo consiliare ha da tempo accolto le lamentele di tanti cittadini e soprattutto dei commercianti, che giustamente protestano perché i bidoni porta a porta procurano gravi inestetismi al decoro urbano, penalizzando le attività del centro storico. È arrivata finalmente la risposta dell’Amministrazione e di Contarina anche su questo fronte: accanto a un potenziamento delle frequenze di raccolta, nasce oggi l’EcoPunto, una struttura chiusa che ben si integra con il contesto urbano, dove poter tenere nascosti i bidoni, limitandone così l’impatto visivo.

Provvedimento sacrosanto e non più rimandabile, dal momento che Treviso è tornata ad essere meta per molti, grazie ai Festival e alle grandi esposizioni, con un incremento esponenziale del flusso di turisti. Una città che dunque è chiamata ad accogliere i visitatori per quel che è: bellissima ed ordinata, oltre che pulita. Da consegnare con orgoglio ai nostri figli.