I segreti sotterranei del Bastione di Santa Sofia

BASTIONE DI SANTA SOFIA

TREVISO SOTTERRANEA RESTITUISCE

UN ALTRO TESORO AI TREVIGIANI

Bastione Santa Sofia

la sala ricavata all’interno del Bastione di Santa Sofia

Sabato 8 ottobre l’associazione Treviso Sotterranea ha restituito a tutti noi un vecchio, dimenticato tesoro della nostra città: il Bastione di Santa Sofia.

Ancora una volta, hanno risposto in tantissimi all’invito di Treviso Sotterranea: tutto esaurito per i 5 turni di visita, tutti all’avventurosa scoperta delle viscere trevigiane sotto le Mura cittadine, con l’ultimo sito ipogeo ripulito e rimesso a lucido per i visitatori dai tanti encomiabili volontari del gruppo storico-speleologico. «In un anno e mezzo abbiamo portato circa 3 mila persone. Non riusciamo a star dietro a tutte le richieste», spiega Roberto Stocco, fondatore di Treviso Sottorranea coi sodali Simone Piaser, Massimiliano Zago e Sara Paris. Oggi l’accesso ai sotterranei, per motivi di sicurezza, è consentito solo ai soci dell’associazione; pertanto ai visitatori viene chiesta una piccola quota (10 euro) che prevede l’iscrizione e l’assicurazione.

Grazie alla collaborazione con l’Amministrazione cittadina, dal 2014 ad oggi l’opera di recupero di Treviso Sotterranea sta restituendo valore e considerazione a tanti luoghi sconosciuti e dimenticati. C’è tutta una Treviso che era ignota a tanti trevigiani, ed oggi si scopre, torna alla luce, nel buio dei tanti cunicoli medievali e rinascimentali che scorrono sotto il Centro Storico. Quale migliore modo per celebrare i 500 anni delle nostre splendide Mura cittadine?

Il cammino  che parte dal bastione di Santa Sofia è annesso a un canale che passa sotto le mura, a cui si accede vicino alle chiuse. Va ad aggiungersi al percorso sotterraneo che va da varco Manzoni a porta San Tomaso, l’unico visitabile fino a sabato scorso. All’interno del bastione di Santa Sofia, inoltre, sono ben visibili i sei stanzoni che erano stati ricavati per realizzare il vecchio macello anteguerra. A collegarli un tunnel che segue il corso semicircolare del bastione.

«Stiamo già pensando a una terza fase del progetto», ha detto l’assessore alla cultura Luciano Franchin in occasione dell’inaugurazione del percorso  «per portarvi all’interno mostre e eventi». Alla cerimonia erano presenti anche l’assessore ai lavori pubblici Ofelio Michielan, il Consigliere Daniela Zanussi e il Presidente del Consiglio Comunale Franco Rosi, che ha ricordato come “gli interventi delle associazioni aiutino a rendere ancora più bella una città che non ha un singolo diamante ma un insieme di pietre preziose, che costituiscono una vera e propria corona”. Grazie a Treviso Sotterranea!

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