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Archivio del mese di giugno 2009 - Treviso Città Mia

Archivio del mese di giugno 2009

Sul sito del Comune è apparso l’avviso per il reclutamento di volontari “ausiliari” di protezione civile. La Giunta Comunale in data 17 giugno ha deliberato di costituire un gruppo di volontari “ausiliari” (le virgolette sono messe in tutti i documenti) quale struttura di supporto, inserita nell’organizzazione del sistema comunale di protezione civile, che opererà per l’attuazione di interventi di protezione civile, alle dipendenze del Sindaco o dell’Assessore delegato.  Avendo poche risorse ed evidentemente poche cose da fare, la Giunta ha deciso di fare a meno dell’esistente Associazione di Protezione Civile (costituita nel 2000 a seguito di una iniziativa simile a quella attuata ora) e di procedere a reclutare una trentina di volontari, che dovranno presentare apposita domanda, corredata di curriculm e certificato di idoneità fisica. I 30 saranno scelti dal sindaco, con ciascuno di loro verrà stipulata una scrittura privata nella quale, fra l’altro, è previsto che è facoltà  del sindaco provvedere  alla nomina di un coordinatore del gruppo e, occorrendo, di vice coordinatori o responsabili di nuclei operativi. E’ anche scritto che il  gruppo comunale di volontari “ausiliari” di protezione civile ha la medesima durata del mandato amministrativo del sindaco. Alcune domande: a chi giova questa operazione ?  Se l’obiettivo  era di avere addetti più qualificati (ma nessun rilievo in merito è mai stato  fatto dalla Giunta all’Associazione) perchè non concordare un piano di qualificazione e specializzazione per 30 degli attuali aderenti all’Associazione ?  Come si struttura un gruppo nel quale ciascun aderente ha una propria scrittura privata con il Comune e nel quale è il Sindaco, esterno al gruppo, che ne nomina il responsabile ?  (e meno male che continuano a dire che il Volontariato è prezioso e che meritoria è l’opera delle Associazioni di Volontariato)

In merito, come gruppo consiliare di Città Mia,  abbiamo già presentato un’interrogazione ma siamo fortemente motivati a seguire appieno tutta la vicenda ed a fare chiarezza sui motivi dell’interruzione del rapporto con l’Associazione di protezione civile.

LENTI CON IL TENNIS

E’ da un anno che deve uscire il bando per assegnare il “compendio denominato Parco Pubblico di Villa Margherita” conosciuto in realtà come tennis club. Da un anno la Giunta e l’Assessore allo sport parlano di bando modello, che dovrà valorizzare la pratica sportiva, incentivare l’attività fisica di giovani e meno giovani, ampliare il numero dei fruitori delle strutture e del parco, ecc. ecc.  Dopo tanto dire, nel Consiglio Comunale del 24/06/09 sono arrivati con una proposta di delibera, poi approvata con i voti della sola maggioranza, nella quale le  celebrate linee guda del bando sono in realtà un elenco di opere  per l’adeguamento strutturale ( sostituzione delle caldaie, messa a norma degli impianti idrici ed elettrici,  risparmio energetico, impianto antintrusione e videosorveglianza!!,  adeguamento spazi interni, ecc).  Tutta la parte relativa alla promozione della pratica sportiva ed alla fruizione viene “reclusa” in questa mezza frase: ” gli altri punti di qualità (attribuiti con il bando) sono finalizzati ad evidenziare se i potenziali concorrenti, siano in grado di gestire proficuamente impianti sportivi dedicati al tennis, nonchè la loro capacità di proprorsi quale veicolo per la promozione sportiva e per l’avviamento allo sport del tennis.”  Tutto qua.  Il resto delle linee guida fatte approvare al Consiglio sono i lavori da  fare e la precisazione che il bar e l’eventuale ristorante posti all’interno potranno essere attivati ad esclusivo uso dei soci.

La promozione della pratica sportiva ? L’incentivazione all’attività fisica ed alla fruizione di un bene pubblico com’è quello dell’area in questione ? Non c’è fretta, la Giunta ha già tante cose da fare.

Data: 30 giugno 2009   Categoria: Rassegna stampa   Scritto da: Alfio Bolzonello
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itaglia1

Data: 16 giugno 2009   Categoria: Rassegna stampa   Scritto da: Antonella Pietrobon
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…eppure dicono che sono impegnatissimi e bravissimi!

Questo il link al comunicato di Città Mia sulla scarsa produttività della Giunta Comunale che tanto ha fatto parlare la stampa:

Comunicato-Stampa-Città-Mia

Data: 12 giugno 2009   Categoria: Rassegna stampa   Scritto da: Alfio Bolzonello
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Domenica 14 giugno 2009, presso la sede della cooperativa sociale Solidarietà, sita in Treviso alla via 33° Reggimento Artiglieria n.24 (fraz. Monigo) si terrà la prima festa dell’associazione “Città Mia”. L’arrivo è previsto tra le 16 e le 16.30 e dopo un breve saluto del Presidente, vi saranno giochi, rinfresco, lotteria e cena finale. La conclusione è prevista per le ore 22.
La scelta del luogo non è casuale in quanto la nostra associazione ha voluto portare l’attenzione a tutte quelle famiglie ed a quei cittadini che sono stati meno fortunati di noi e che, grazie all’aiuto di tanti volontari, vivono la loro situazione con meno disagio. La cooperativa Solidarietà, infatti, ospita una decina di persone diversamente abili cui offre la possibilità di lavorare in quattro distinti laboratori (es ceramica, stampa etc) dietro compenso costituito da una borsa di lavoro. L’atmosfera che si respira è di grande serenità e nei due incontri che abbiamo avuto con il sig. Gasparini, responsabile della struttura, abbiamo notato una grande gioia sia negli ospiti che nei volontari che li assistono. L’attenzione che la nostra associazione può rivolgere loro è importante e può e deve tradursi sia in proposte da portare in Consiglio Comunale sia nel trovare eventuali soggetti interessati a commissionare lavori ai nostri ospiti.
Sperando che la partecipazione sia numerosa, vi ricordiamo che sarà un momento di festa e di conoscenza.

Data: 10 giugno 2009   Categoria: Rassegna stampa   Scritto da: Sossio Vitale
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Giovedì 21 maggio Enzo Bianchi, priore della comunità di Bose, è stato ospite della diocesi di Treviso, la sera, al collegio Pio X ha tenuto una conferenza dal titolo: “La Parola di Dio nella vita della Chiesa”.
Bose è un villaggio nei pressi di Magnano, in provincia di Vercelli, la comunità è sorta nel 1966, seguendo la tradizione monastica cristiana d’oriente e d’occidente;  è costituita di uomini e donne (circa ottanta) provenienti da chiese cristiane diverse, in ricerca di Dio nel celibato, nella comunione fraterna, nell’obbedienza al vangelo, nell’attenzione al servizio per gli uomini. (www. monasterodibose.it )
L’intervento di Enzo Bianchi era rivolto ad un pubblico di credenti ed è risuonato pertanto, come un rilancio della preghiera come ascolto della Parola di Dio in una realtà cattolica sfilacciata e perdente, se essere cristiani significa andare a Messa. Non è mancato un riferimento al fallimento della sua generazione in cui l’ascolto e la lettura della Parola erano inesistenti, o addirittura vietati.  Implicito è risuonato l’invito a curare la liturgia della Parola , il luogo privilegiato in cui Dio parla al suo popolo, in cui si realizza l’incontro con il Signore. La riforma c’è stata, il materiale esiste, occorre riprenderlo in mano con l’aiuto dello Spirito. Avere la Parola in noi, significa essere dei pozzi con acqua fresca da dar da bere a chi ha sete. E questa è una grossa sfida per un credente: essere credibile, trasmettere speranza, comunicare la gioia e l’amore che lo abita.
Per il credente che s’ interessa di politica, riporto qui di seguito, uno stralcio di una intervista fatta a Bianchi da Wlodek Golkorn su “L’espresso”(28 maggio 2009) a riguardo del ruolo della fede nella vita pubblica, che può chiarire il problema dell’ascolto reciproco all’interno delle polemiche sul rapporto tra Stato e Chiesa.
“Ruolo della fede è ispirare il pensiero, le scelte, la cultura dei cristiani che stanno nelle polis e nella storia senza esenzioni e senza fughe. Sono cittadini come gli altri, capaci di edificare la città e rispettare Cesare, lo Stato. E’ chiaro che la fede non può essere relegata nel privato, ma che deve potersi esprimere pubblicamente nel confronto, entrare con i suoi valori nell’agorà della polis. Una vera laicità permette ai cristiani, e agli uomini di altra confessione, di essere sé stessi e di far sentire le proprie ragioni.  E’ importante che i cristiani sappiano motivare antropologicamente quanto sostengono…così da essere compresi dagli interlocutori non cristiani…Oggi ci sono troppi equivoci tra clericalismo e anticlericalismo, che sono cresciuti alimentandosi reciprocamente e generando non ascolto, disprezzo, impossibilità di dialogo.
…La concezione cristiana della politica è potenzialmente eversiva, in quanto il messaggio evangelico pretende di avere principi irrinunciabili come il il perdono, l’amore del nemico, la politica della pace, la difesa della vita… Questa autocoscienza evangelica, tuttavia, non può pretendere d’imporre alla società il proprio punto di vista etico e nemmeno evadere dai principi democratici condivisi. Questo significa che il rapporto tra politica e cristianesimo non può essere risolto una volta per tutte….”

Data: 7 giugno 2009   Categoria: Eventi, Politica a Treviso   Scritto da: admin
in-uruguay-lacqua-la-trattano-cosi

A volte aprire le finestre e guardare fuori può fare bene.  Anche l’ Uruguay  (3,3 milioni di abitanti , il 40% dei quali è di origine italiana) che qualcuno chiama  “il paese invisibile”  perchè sovrastato dai vicini Argentina e Brasile può dirci  qualcosa.

Nel 1992 con un referundum, il 72% dei votanti ha bocciato le proposte che miravano alla privatizzazione delle imprese pubbliche. Nell’ottobre del 2004 hanno detto NO alla privatizzazione dell’acqua richiesta dal Fondo Monetario Internazionale e dalla banca Mondiale. A seguito di quel referendum l’art 47 della  Costituzione dell’Uruguay è stato così integrato:  “l’acqua è una risorsa naturale essenziale per la vita. L’accesso all’acqua potabile e l’accesso alla bonifica costituiscono diritti umani fondamentali”.

In Italia nell’agosto del 2008 il  Parlamento ha approvato una legge che fissa al 31/12/2010 il termine entro il quale dovranno andare a gara tutte le concessioni per il servizio idrico.  Già in Italia, ma noi a differenza degli sfaticati dell’Urugay siamo occupati a discuisire di veline, di ciarpame  e di pàpi.  Gli Uruguaiani non sanno cosa perdono.

Buone elezioni europee a tutti.

Data: 5 giugno 2009   Categoria: Politica internazionale, Proposte, Rassegna stampa   Scritto da: Alfio Bolzonello
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non  sfugge  a Città Mia l’importanza di ricordare (festeggiare) il 2 giugno

non ci sfuggono  il significato e l’importanza della Repubblica

Città Mia non dimentica il grazie per chi si è impegnato, dando anche la vita, perchè l’Italia fosse una Repubblica

Città Mia non dimentica di impegnarsi  per la Repubblica

Data: 2 giugno 2009   Categoria: Legalità e giustizia, Politica a Treviso   Scritto da: Alfio Bolzonello