LA NOSTRA PROPOSTA: IL TELERISCALDAMENTO

TELERISCALDAMENTO

UNA SOLUZIONE STRUTTURALE PER L’AMBIENTE A TREVISO

teleriscaldamento

Una novità STRUTTURALE per l’ambiente: Treviso Civica propone la realizzazione una rete di teleriscaldamento, alimentata da una centrale termica situata presso la piscina comunale “Natatorium”.

Grazie al teleriscaldamento, un’unica centrale di calore potrà servire diverse utenze dei quartieri di Monigo, San Paolo e Santa Bona, anche situate a distanza di alcuni chilometri dalla centrale. I vantaggi di una tale soluzione sarebbero numerosi:

1) Maggiore efficienza energetica:

  • riduzione delle emissioni di CO₂;
  • maggiore indipendenza energetica;
  • un minore costo dell’approvvigionamento energetico, che evidentemente potrebbe comportare una maggiore possibilità di sviluppo economico.

2) L’utilizzo di un’unica centrale al posto di una moltitudine di piccole caldaie permetterebbe inoltre di ridurre notevolmente le emissioni nocive di ossidi di zolfo, ossidi di azoto e particolato.

3) Possibilità di migliorare l’infrastruttura idrica, banda larga e illuminazione.

Anche il singolo utente ricaverebbe notevoli benefici dal teleriscaldamento:

  • semplicità di connessione alla rete tramite un semplice scambiatore;
  • l’assenza di una caldaia installata all’interno della propria abitazione comporta maggiore sicurezza e minori costi di gestione e manutenzione;
  • viene anche eliminata la necessità del cosiddetto “terzo responsabile”;
  • si paga esclusivamente ciò che si consuma realmente;
  • nessun costo aggiuntivo per adeguare l’impianto;
  • possibilità di conversione o realizzazione di superfici calpestabili recuperate dall’eliminazione delle canne fumarie.

La rete di teleriscaldamento può essere realizzata in più fasi, a partire dalle tre strutture scolastiche presenti lungo viale Europa: il liceo scientifico “Da Vinci”, l’istituto tecnico per geometri “A. Palladio” e l’istituto tecnico turistico “G. Mazzotti”. Il risparmio complessivo stimato sarebbe di oltre 5390 Mwh di energia primaria l’anno (pari a circa 460 tonnellate di petrolio) e di oltre 1000 t di CO₂ l’anno. Per le singole abitazioni la riduzione dei costi sarebbe pari all’8%, mentre per utenti pubblici, case di cura e i condomini il risparmio può arrivare al 10%.

COS’È IL TELERISCALDAMENTO
Il teleriscaldamento è un sistema di riscaldamento a distanza, che permette di servire un quartiere o una città utilizzando il calore prodotto da una centrale termica, da un impianto di cogenerazione o da una sorgente geotermica. In un sistema di teleriscaldamento il calore viene distribuito agli edifici limitrofi tramite una rete di tubazioni in cui fluiscono l’acqua calda o il vapore.
Il teleriscaldamento è una soluzione alternativa, rispettosa dell’ambiente, sicura ed economica per la produzione di acqua igienico-sanitaria e il riscaldamento degli edifici residenziali, terziari e commerciali.
È indubbiamente utile un intervento di pianificazione regionale o provinciale che dia chiare indicazioni ai Comuni su come comportarsi rispetto all’opzione di pianificare urbanisticamente reti di teleriscaldamento.

A seguire, la rassegna stampa del nostro progetto: Continua a leggere

LEZIONI DI ECOLOGIA URBANA

UN CORSO DI ACCADEMIA TREVIGIANA

PER RENDERE I CITTADINI ESPERTI DI VERDE URBANO

Ecologia UrbanaLodevole iniziativa di Accademia Trevigiana per il Territorio: una serie di lezioni di Ecologia Urbana destinate direttamente ai cittadini, a partire da lunedì 20 febbraio e che si concluderanno venerdì 17 marzo.

Il corso è a numero chiuso (massimo 20 partecipanti), si articolerà in 4 moduli e 8 lezioni, ed è stato presentato lo scorso sabato nella Sala Arazzi del Municipio. L’obiettivo è quello di educare i cittadini ad osservare, riconoscere e salvaguardare il verde urbano, con un occhio di riguardo ai grandi alberi e agli equilibri urbani.

Riportiamo qui il calendario delle lezioni e le modalità di iscrizione:

PROGRAMMA DEL VERDE

PALAZZO DEI TRECENTO HA APERTO AI TURISTI

SUBITO UN BUON SUCCESSO

PER L’INIZIATIVA PROMOSSA DAL NOSTRO FRANCO ROSI

Palazzo dei Trecento

La Sala Consiliare di Palazzo dei Trecento a Treviso

La proposta di Treviso Civica e del nostro Presidente del Consiglio Franco Rosi si è concretizzata: Palazzo dei Trecento è da questo fine settimana una nuova attrazione turistica di Treviso.

Così il più importante edificio civile della Treviso medievale svestirà finalmente la sua apparenza di palazzo del potere, maestoso e impenetrabile, da ammirare solo dall’esterno, rivelando invece a cittadini e turisti tutta la bellezza delle sue sale e delle opere in esse contenute. In questa prima fase sperimentale, Palazzo dei Trecento sarà visitabile ogni sabato e domenica dalle 14.30 alle 18fino a fine marzo. Il biglietto intero costa 5 euro e si applica a tutti i maggiorenni residenti fuori dai territorio comunale, mentre la visita è gratuita per minorenni, trevigiani DOC, disabili e loro accompagnatori, docenti e ricercatori. Inoltre, è previsto un biglietto a tariffa ridotta (3 €) per comitive, over 65 e studenti universitari. Il pacchetto Musei Civici + Palazzo dei Trecento costerà invece 8 € complessivi.

Nel primo weekend di sperimentazione, senza pubblicità né promozione. già un centinaio di turisti hanno approfittato della nuova offerta culturale: «È stato un buon test, sono soddisfatto» dice Franco Rosi, «ora puntiamo a crescere e migliorare. È solo l’inizio, una prima fase di assestamento, gestita anche grazie al personale di appoggio ai musei. Palazzo dei Trecento è il simbolo di Treviso, tutti lo vedono ma pochi lo conoscono davvero: e invece testimonia i grandi fasti della Città nell’epoca comunale». Presto l’offerta si arricchirà con libretti informativi in quattro lingue e mostre a tema di sicuro interesse. Intanto, le scolaresche che lo richiedano possono già accedere gratuitamente a dei veri e propri consigli comunali simulati, condotti proprio dal nostro Franco Rosi, per meglio comprendere “dal vivo” il funzionamento delle istituzioni cittadine. La prima lezione di Educazione Civica Live si è svolta lo scorso lunedì, davanti a una classe dell’Istituto Canossiano di Treviso.

Il palazzo venne costruito intorno al 1217 e porta il nome dei “Trecento” perché ospitava il Maggior Consiglio, formato appunto da trecento cittadini, per metà appartenenti al ceto nobiliare e per metà a quello del popolo. Il salone è alto 12 metri, le sue pareti sono decorate con gli stemmi degli antichi podestà e con magnifici affreschi di varie epoche in quella inferiore. Squarciato nel tragico bombardamento aereo del 7 aprile 1944, il Palazzo vide la sua miracolosa rinascita grazie ad una formidabile operazione di raddrizzamento e restauro, ingegneristicamente inedita, tanto da divenire il simbolo della resurrezione stessa di tutta Treviso.

Prima dell’apertura al pubblico, è stato risolto anche l’ultimo nodo, quello legato all’accesso dei visitatori disabili: le carrozzine potranno infatti raggiungere le sale di Palazzo dei Trecento direttamente dalla Prefettura, che ha messo a disposizione ascensori e bagni opportunamente attrezzati.