Incontra i candidati di Treviso Civica

Le elezioni politiche sono appena finite, ma per Treviso è già tempo di pensare alle prossime elezioni amministrative. È già tempo di presentare alla cittadinanza i prossimi candidati di Treviso Civica.

A maggio i trevigiani voteranno per il rinnovo del Consiglio Comunale e per l’elezione del sindaco di Treviso. Dopo 5 anni di attenta e puntuale collaborazione, Treviso Civica si schiera nuovamente al fianco del sindaco uscente Giovanni Manildo, con la convinzione di aver svolto un eccellente lavoro amministrativo, ma che molto sia ancora possibile realizzare nel prossimo quinquennio. Per questo compito, si sono già offerte come candidati tante persone di valore e straordinaria forza di volontà, con nessuna velleità al di fuori del bene comune di tutti i trevigiani. La lista non è ancora completa né definitiva, ma siamo sulla buona strada.

Ripartiamo dai nostri punti cardinali, che ci hanno guidato fin qui:

NORD: La Carta dei Valori di Treviso Civica: la nostra Stella Polare

SUD: La convinzione che PARTECIPARE È UN DOVERE

EST: La convinzione che PER PARTECIPARE OCCORRE INCONTRARSI

OVEST: La garanzia che AD OGNI INCONTRO DEVE SEGUIRE UN AGIRE CONCRETO

Per questo partiamo di nuovo – e come sempre faremo – da un incontro: vi invitiamo a conoscere meglio i candidati di Treviso Civica in un aperitivo VENERDÌ 16 MARZO alle 18.45 alla Proseccheria in via Pescheria 12/14, di fronte alla gioielleria De Wrachien.

rendiconto amministrativo

IL RENDICONTO AMMINISTRATIVO, QUARTIERE PER QUARTIERE

Per Treviso le elezioni non si sono concluse il 4 marzo: nel mese di maggio si terranno le amministrative, per scegliere il nuovo Sindaco e rinnovare il Consiglio Comunale.

Per scegliere con la testa, sarà fondamentale conoscere tutto ciò che l’amministrazione comunale ha realizzato in questi cinque anni: conoscere le opere concrete, concluse e in progress, è la base di ogni valutazione, in particolare in momenti in cui alla conoscenza dei fatti è più semplice sostituire promesse, proclami, distorsioni della realtà e peggio.

Come è cambiata Treviso in questi anni?

Quale città vorremmo per i prossimi?

E anche, o forse soprattutto: come prendermi cura della mia città?

Ne siamo responsabili in vari modi, oltre che con il voto: Treviso Civica crede che i cambiamenti partano da noi, dal nostro impegno di cittadini, dalle relazioni che creano idee e modi nuovi per far crescere la città. Lo dimostriamo con il nostro lavoro e vi chiediamo di darci una mano.

A partire da un’importante iniziativa dell’amministrazione comunale: una serie di incontri nei quartieri in cui verranno illustrate opere, attività e iniziative realizzate tra il 2013 e il 2018; al link http://www.comune.treviso.it/rendiconto-2013-2018/ trovate l’elenco completo delle iniziative e degli interventi, insieme al calendario sottostante. Andate a guardare, è utile rendersi conto di quello – e di quanto! – è stato fatto. E poi è bello, ne siamo fieri e vogliamo continuare!

Questo il calendario degli incontri (scusate se arriva tardi rispetto al primo):

  • Mercoledì 7 marzo – Scuola Anna Frank ore 20.30 – Sant’Angelo, Canizzano, Santa Maria del Sile (locandina in alto)
  • Giovedì 15 marzo – Istituto Mazzotti ore 20.30 – Monigo, San Paolo, San Liberale, San Pelajo, Santa Bona
  • Giovedì 22 marzo – Israa – residenza Rosa Zalivani ore 20.30 Fiera e Selvana
  • Venerdì 23 marzo – Teatro Sant’Anna ore 20.30 – Santa Maria del Rovere
  • Martedì 3 aprile – Sala Rotonda parrocchia di San Giuseppe – San Giuseppe
  • Giovedì 5 aprile – Parrocchia di San Lazzaro ore 20.30 – San Zeno, Sant’Antonino e San Lazzaro

Venite a conoscere il rendiconto dell’amministrazione, invitate altri a partecipare agli incontri, diffondendo il calendario, e soprattutto parlatene con amici e conoscenti.

Abbiamo imboccato una strada nuova per la nostra città: è importante proseguirla, migliorando, riconoscendo quanto ha migliorato strutture, servizi, qualità della vita e delle relazioni. Continuiamo a far crescere le persone, insieme all’erba, agli alberi e agli esseri viventi con noi.

Condor Sant'Angelo

IL FAIR PLAY DEL CONDOR SANT’ANGELO

Qualcuno di voi avrà sentito di una bella storia di fair play che arriva da una nobile realtà sportiva Trevigiana: il Condor Sant’Angelo.

Una domenica di febbraio, mattina e brina, campionato giovanissimi, Quartiere di Sant’Angelo. La fredda umidità che sale dal Sile mette alla prova i giovani muscoli dei giocatori e le meno giovani ossa dei genitori a bordo campo. La partita tra Condor e Postioma è a metà del secondo tempo, la squadra di casa sta vincendo 5-0. Piove sul bagnato: il capitano del Postioma si fa male, ma i cambi a norma di regolamento sono finiti. Quando a costringerti a giocare in inferiorità numerica non è l’indisciplina ma la sfortuna, beh, è proprio un’ingiustizia.

Qui però non siamo in Serie A, qui non si insegna a vincere, a Sant’Angelo si educano i ragazzi alla pratica di uno sport. E praticare uno sport non significa solo agonismo: i bambini prima di tutto devono imparare a GIOCARE, a rispettare l’avversario, a capire il senso dei valori. Se una superiorità numerica è ottenuta grazie al caso, c’è modo di porre rimedio. L’allenatore del Condor, mister Cavallin, sa che la sua vittoria è insegnare, dare l’esempio; non vincere 1-0 o 10-0, far segnare questo o quel ragazzo per non sentire le lamentale dei genitori, insultare l’arbitro per una decisione discutibile. Il Condor è 11 contro 10, e allora mister Cavallin chiede ad un suo giocatore di uscire dal campo, per continuare a GIOCARE ALLA PARI.

La notizia fa il giro dei media, ma chi conosce il Condor Sant’Angelo sa che in realtà non c’è nessuna notizia. La società ha sempre promosso preziose iniziative di educazione sportiva: volontari che spiegano a genitori e nonni i principi del tifo corretto, tra rispetto dell’allenatore, dell’arbitro e dell’avversario; e poi l’accoglienza e l’integrazione: giocatori di 14 diverse nazionalità, e i genitori che non possono pagare la retta – italiani e stranieri – che danno sempre una mano, chi facendo lo steward durante le partite della prima squadra, chi preparando il tè e i panini, chi sorvegliando le strutture, e tanto altro ancora. Qualcosa da fare, alla Condor, c’è sempre.

Il Condor Sant’Angelo ha capito che svolge un ruolo fondamentale nel processo di crescita di un bambino e di un adolescente, che condivide con le famiglie, la scuola e le altre istituzioni la responsabilità di traghettare i ragazzi verso l’età adulta. I valori non sono bandiere da urlare, sono pratiche e attitudini da mostrare ed insegnare davvero, giorno dopo giorno, facendo crescere i ragazzi insieme, intorno a principi condivisi, dando sempre il buon esempio.

Bravo mister Cavallin, e grazie Condor Sant’Angelo!